Cgia di Mestre, rischio aumento delle tasse locali

di Fabiana Commenta

Le tasse locali rischiano di aumentare nel corso del prossimo anno: è questa l’allerta lanciata dalla Cgia di Mestre che spiega come nel 2019 ci potrebbe essere una ulteriore contrazione economica per le famiglie italiane.

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Le tasse locali potrebbero seriamente aumentare dato che la manovra di Bilancio 2019 ha eliminato il blocco delle aliquote dei tributi locali introdotto nel 2015 dall’allora Governo Renzi e i sindaci potrebbero riprenderle ad alzarle. Secondo le stime della Cgia, ben l’81% degli 8.000 Comuni presenti in Italia potrebbero aumentare l’Imu sulle seconde case e addirittura l’85% potrebbe aumentare l’addizionale Irpef. Gli aumenti potrebbero anche colpire l’aliquota di propria competenza relativa ai capannoni visto che è stata aumentata la loro deducibilità dell’Imu. Gli aumenti potrebbero essere concreti perché tra il 2010 e il 2017 le manovre di finanza pubblica a carico delle Autonomie locali hanno provocato una contrazione delle risorse disponibili pari a 22 miliardi di euro e i più colpiti sono stati proprio i Comuni con tagli pari a 8,3 miliardi di euro, seguiti dalle Regioni a Statuto ordinario con entrare pari a 7,2 miliardi e le Province con entrare di 3,5 miliardi. 

È pertanto evidente che molti Sindaci, a fronte dei tagli ai trasferimenti avvenuti in questi anni, se avranno la possibilità non si lasceranno certamente sfuggire l’occasione di mettere mano alle entrate, agendo sulla leva fiscale. 

Conclude la nota della Cgia. 

Dopo l’abolizione dell’IMU prima casa, le aliquote dell’Imposta Municipale Unica sulle altre proprietà vengono stabilite di anno in anno da apposita delibera comunale, rispettando alcuni criteri nazionali e pertanto essendo variabili a discrezione delle singole Amministrazioni Comunali. L’imposta sugli immobili interessa non solo quelli destinati ad uso domestico, ma anche quelli ad uso commerciale. 

 

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