
L’incentivo èsemplice da calcolare. àˆ riconosciuto un credito d’imposta di ammontare pari al 15% delle spese complessivamente sostenute per la produzione di film italiani, fino ad un limite massimo di spesa agevolabile pari a 3.500.000 euro.

L’incentivo èsemplice da calcolare. àˆ riconosciuto un credito d’imposta di ammontare pari al 15% delle spese complessivamente sostenute per la produzione di film italiani, fino ad un limite massimo di spesa agevolabile pari a 3.500.000 euro.

Nella vita di ogni azienda, anche microscopica, capita infatti che nella pratica di tutti i giorni si individuino delle nuove soluzioni per risparmiare tempo, ridurre i costi, aumentare l’efficienza di un dato processo o prodotto.

Tutte le ditte, infatti, conoscono bene le due caratteristiche tipiche di questa tipologia di crediti: la P.A. paga sempre quanto deve fino all’ultimo centesimo, ma èindispensabile avere molta, molta pazienza.

L’ONU bandisce anche quest’anno il programma JPO, destinato a sviluppare l’esperienza di giovani brillanti “reclutati†in tutto il mondo; l’Italia vi ha aderito nel 1973, con ottimi risultati.

Ma dato che la sperimentazione ha ottenuto risultati lusinghieri, èprevisto un suo potenziamento a regime, con lo stanziamento di un miliardo di euro da spalmare nei prossimi tre anni.

Dopo che una dichiarazione fiscale èinviata, capita di frequente che il contribuente si accorga di errori o che qualcosa non ècorretto. Le ipotesi possono portare a variazioni a favore del contribuente o a suo svantaggio; e, nei due casi, la procedura da seguire èmolto diversa.

Fra gli aspetti pi๠discussi, vi ècertamente il nodo delle incompatibilità , affrontato all’articolo 8. Come per ogni ruolo di garanzia, non possono rivestire la carica di giudici tributari coloro che si trovano in una o pi๠situazioni non ammesse dalla legge.

Le soluzioni adottate variano da territorio a territorio, considerando che si tratta di competenze proprie delle Regioni e ognuna di esse sceglie comprensibilmente le pratiche maggiormente adeguate alle proprie esigenze.
Tuttavia, le opzioni utilizzate sono sostanzialmente uniformi.
E poichè i risultati si stanno rivelando buoni, tali prassi si stanno vieppi๠diffondendo su larga scala, anche se prevalentemente nelle aree centrosettentrionali del Paese.

Generalmente, esistono due strade alternative da seguire. Da un lato abbiamo le regole generali fissate dal DPR 600/1973; dall’altro, abbiamo le numerose e articolatissime convenzioni bilaterali stipulate fra la nostra Repubblica e moltissime altre nazioni, solitamente ricalcate sui modelli predisposti dall’OCSE.
Il primo caso riguarda l’ipotesi di pi๠soggetti (nel nostro caso: pi๠musicisti, intendendo fra essi cantanti, autori, compositori ecc.) che si associano per eseguire la loro attività .

Una norma particolare, tuttavia, pone una particolare agevolazione a favore di “direttori artistici e collaboratori tecnici […] da parte di cori, bande musicali e filodrammatiche che perseguono finalità dilettantisticheâ€, come afferma l’art. 67, comma 1, lettera m del T.U.I.R.

Perchè si parli di “opere dell’ingegno†ènecessario che siano presenti congiuntamente tre requisiti: creatività (èstato realizzato qualcosa di nuovo), originalità (dev’essere facilmente distinguibile da altre opere, e dunque non trattarsi di una semplice variazione di altre creazioni) e concretezza (l’opera deve essere riproducibile e quindi sfruttabile commercialmente).


Di tali problemi si sono fatti carico diversi enti pubblici nel nostro Paese, i quali, ognuno secondo le proprie competenze, hanno avviato e via via incrementato controlli e ispezioni in fabbriche, negozi e supermercati.

Fra le tante leggi in tema di sicurezza volute dal ministro degli Interni, infatti, questa èforse la pi๠imprevista.