Nuova Dis-Coll, estesa anche a dottorandi e ricercatori

di Emma Commenta

La Dis-Coll amplia la propria platea sulla base del Jobs Act Autonomi offrendo il sussidio agli eventi di disoccupazione successivi al 1 luglio 2017 e si estende anche gli assegnisti e dottorandi di ricerca in gestione separata che sono rimasti senza occupazione, a collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, del pubblico e del privato.

A chiarire la situazione arriva la circolare 115/2017 Inps sulla base della novità del dl 81/2017.

Requisiti

I richiedenti della nuova Dis-Coll non dovranno avere partita IVA al momento della richiesta del sussidio e se è aperta, ma non produce reddito, dovranno chiuderla prima di chiedere il sussidio. Il requisito dell’iscrizione in via esclusiva alla gestione separata deve essere soddisfatto nel momento in cui non ci sia sovrapposizione tra il rapporto da collaborazione coordinata e continuativa e altra attività lavorativa, come ad esempio può accadere con un rapporto di lavoro subordinato.

Per effettuare la richiesta restano da soddisfare due requisiti fondamentali, lo stato di disoccupazione e almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento (accredito contributivo di tre mensilità).

JOBS ACT AUTONOMI, I DETTAGLI 

L’indennità offerta sarà pari al 75% del reddito medio mensile nel caso in cui tale reddito sia pari o inferiore, per l’anno 2017, all’importo di 1.195 euro.

Se il reddito medio mensile è superiore all’importo citato, la misura della Dis-Coll sarà pari al 75% di 1.195 euro, ma incrementato di una somma pari al 25% della differenza tra il reddito medio mensile e 1.195 euro. In ogni caso non può superare i 1.300 euro. L’indennità sarà versata per un numero di mesi pari alla metà di quelli lavorati a partire dal primo gennaio dell’anno precedente a quello della disoccupazione, ma fino a un massimo di sei mesi.

La domanda deve essere presentata all’INPS, in via telematica, entro 68 giorni dalla data di cessazione del contratto di collaborazione / assegno di ricerca / dottorato di ricerca con borsa di studio. E solo per le cessazioni dal lavoro avvenute nel luglio 2017, i 68 giorni si calcolano dalla pubblicazione della circolare INPS, quindi a partire dal 19 luglio anche se il rapporto di lavoro si è interrotto in data precedente a questa). I caso di nuova occupazione, la Dis-Coll viene sospesa se il contratto di lavoro dura fino a cinque giorni mentre si decade dal diritto se il nuovo lavoro dura più di cinque giorni.

 

photo credits | thinkstock

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