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Fotovoltaico, a rischio miliardi di investimenti

àˆ noto da decenni che, per mille problemi diversi l’Italia presenta scarse doti per attrarre investimenti dall’estero..

àˆ noto da decenni che, per mille problemi diversi (fiscalità , burocrazia, infrastrutture ecc.) l’Italia presenta scarse doti per attrarre investimenti dall’estero.

C’ perಠalmeno un settore in cui possiamo vantare gli incentivi pi๠consistenti che ci siano al mondo: èil comparto del fotovoltaico, il business dell’energia pulita al momento pi๠promettente.


I colossi del settore guardano con interesse alla nostra Penisola, e faraonici progetti d’investimento sono già  stati elaborati e avviati, o comunque sono sul piede di partenza.

In materia, perà², si èappena affacciata una pesante ombra: quella della Corte Costituzionale. Le Regioni della Puglia e della Calabria, infatti, avevano varato norme locali per incoraggiare gli investimenti, particolarmente succulente per le industrie interessate. In particolare, venivano individuate delle scorciatoie amministrative per superare pi๠agevolmente le ordinarie pastoie della burocrazia italiana (che, in materia, sono particolarmente complesse).

La Consulta, tuttavia, con le sentenze n. 119, 120 e 124 emesse alla fine dello scorso marzo, le ha inesorabilmente bocciate (ravvedendo che le Regioni avevano oltrepassato i confini dei loro poteri legislativi rispetto allo Stato), gettando nel panico imprese e amministratori locali: si dice che le conseguenze di questa sentenza potrebbero portare al blocco di una buona parte degli investimenti che dovrebbero animare il settore nei prossimi anni (l’importo complessivo dovrebbe superare i sei miliardi di euro).


Pesantissimo anche il bilancio sul fronte dell’occupazione: ben diciassettemila posti di lavoro dati ormai per acquisiti corrono seri rischi di scomparire. Le stesse banche sono molto pi๠guardinghe e i finanziamenti promessi per questi investimenti sono stati per lo pi๠congelati in attesa di capire cosa succederà  ora.