Reddito di cittadinanza, come funziona il contratto agevolato 

di Fabiana Commenta

 

È la circolare INPS 104/2019 a chiarire l’esonero dai contributi previdenziali previsto per i datori di lavoro che assumeranno i beneficiari del reddito di cittadinanza. 

La circolare conferma che il beneficio economico spetta ai datori di lavoro anche privati, anche se non sono imprese; ma l’assunzione dovrà essere a tempo indeterminato e full time. 

Spetterà al datore di lavoro inoltrare la domanda direttamente al portale agevolazioni dell’INPS.

Diverse le novità introdotte con il dl 4/2019: il datore di lavoro ha diritto a un esonero contributivo fino a un tetto corrispondente al reddito di cittadinanza a cui il beneficiario ha diritto, ma per un massimo di un numero di mensilità pari a 18 andando a sottrarre i mesi di rdc che sono già stati utilizzati. 

Come funziona la domanda

I datori di lavoro dovranno presentare domanda all’INPS, utilizzando solo ed esclusivamente il modulo on-line predisposto che è in attesa di pubblicazione. 

Le novità 

Esiste in ogni caso un tetto minimo di cinque mensilità da rispettare e che dovranno essere necessariamente sempre rispettate. La circolare conferma anche che il datore di lavoro debba necessariamente comunicare le disponibilità di posti disponibili direttamente alla piattaforma digitale dedicata al reddito di cittadinanza presso l’ANPAL prima di poter effettuare le assunzioni. 

Il datore di lavoro percepisce l’incentivo assunzione rdc apportando un concreto incremento occupazionale a patto che rispetti alcune norme di riferimento che in genere vanno a tutelare questi benefici come i diritti di precedenza o gli obblighi di regolarità contributiva. Inoltre se il lavoratore con gli incentivi viene licenziato nei 36 mesi successivi, e senza giusta causa o giustificato motivo, il datore di lavoro sarà obbligatoriamente obbligato alla restituzione di quanto ha incassato con l’applicazione di sanzioni.

Per ottenere il beneficio è necessario effettuare contratti a tempo indeterminato, full time, anche in somministrazione. 

Gli incentivi non possono invece essere incassati con lavoro intermittente, lavoro occasionale, ai dirigenti, ai lavoratori domestici, mentre sono previsti incentivi con contratti di apprendistato. Previsti i benefici anche anche con la trasformazione del contratto in part-time, ma solo su richiesta del lavoratore. 

REDDITO DI CITTADINANZA, COME COMPILARE IL MODULO DI RINUNCIA

 

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