Decreto Crescita, le misure inserite 

di Fabiana Commenta

Revisione mini IRES, superammortamento, rientro dei cervelli, modifiche al regime forfettario con applicazione della flat tax, salva risparmiatori, nuova rottamazione per i tributi comunali: ecco alcune delle norme contenute all’interno del Decreto Crescita, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ed entrate in vigore a partire dal primo maggio 2019.

Fra le norme più attese, il salva-risparmiatori (articolo 36), che prevede i risarcimenti alle persone fisiche, imprenditori individuali, agricoli, coltivatori diretti, che siano in possesso delle azioni e delle obbligazioni subordinate delle banche alla data della messa in liquidazione coatta amministrativa degli istituti di credito che abbiano patrimonio mobiliare fino a 100mila euro oppure che abbiano reddito 2018 al di sotto dei 35mila euro.

Numerose le norme relative alla tutela del Made in Italy con una serie di misure a sostegno dei marchi storici (marchi d’impresa con almeno 50 anni), all’introduzione dei nuovi voucher per la digitalizzazione delle PMI.

Spazio anche al rientro dei cervelli, alle novità applicative per i forfettari, agli incentivi all’aggregazione di imprese, ai bonus fiscali in edilizia, alle misure a favore degli investimenti e alla deducibilità IMU industriale, che viene innalzato al 50% nel 2019, al 6% nel 2020 e 2021, per arrivare al 70% nel 2022. Viene anche eliminata la mini IRES con lo sconto di nove punti  viene sostituita dalla progressiva diminuzione dell’imposta sul reddito d’impresa, che scende al 22,5% nel 2019, 21,5% nel 2020, al 20,5% nel 2021 e al 20% dal 2022. Confermato il ritorno del superammortamento per l’acquisto di beni strumentali al 130%, a partire dal primo aprile 2019.

Prevista la possibilità di rottamazione relativa ai tributi, multe, IMU, Tari e via dicendo: in pratica è una definizione agevolata analoga a quella prevista per i debiti fiscali e contributivi 2019 che prevede il pagamento integrale della somma dovuta originariamente, senza applicazione di interessi e sanzioni. Ma spetterà ai singoli entri locali decidere le modalità di applicazione della delibera. 

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