Start up e imprese, come partecipare al finanziamento 

di Fabiana Commenta

Come finanziare le start up e le imprese italiane? La soluzione arriva dall’associazione no profit Start Italy che propone di poter aiutare le startup nostrane puntando sui centesimi lasciati in tabaccheria e con la prospettiva di raccogliere un fondo che potrà arrivare a un miliardo di euro in tre anni.

 

A partire dal 1 maggio infatti è possibile poter raccogliere in oltre 56mila punti vendita di tutto il Paese le monetine da 1, 2 e 5 centesimi, monete che molti italiani considerano inutili, ma che rappresentano una risorsa per i giovani imprenditori. 

I centesimi in circolazione sono ben 7 miliardi e valgono quasi 200 milioni di euro e intercettati nel mondo giusto potrebbero aiutate le start up italiane come riporta  il sito ufficiale dell’iniziativa, che vale la pena tener d’occhio perché dal prossimo settembre vi verranno pubblicati i bandi per finanziare i progetti, a seconda dei fondi raccolti in questo modo.

Un’iniziativa interessante ma forse perfino un filo deprimente: per finanziare l’imprenditoria giovanile italiana occorre mettersi a raccogliere gli spiccioli? Per fortuna no. 

Spìcciati è un progetto di Start Italy pensato per le nuove generazioni. La più grande raccolta di monete da 1,2 e 5 centesimi, destinata a finanziare start up, nuove imprese e percorsi di formazione professionale. Spìcciati sarà presente nelle Tabaccherie di tutto il territorio nazionale: basterà inserire i centesimi nella bottiglia dal tappo arancione per sostenere, tutti insieme, i giovani progetti italiani.

Questo è come si presenta il progetto in questione che intende aiutare i giovani. 

I centesimi sono spesso considerati di poco valore, abbandonati nei cassetti o nelle tasche degli italiani.

Eppure una volta raccolti, tutti insieme possono diventare un vero e proprio capitale da investire nei giovani e nei loro progetti.

Si stima infatti che il valore delle monete da 1, 2 e 5 centesimi in circolazione oggi in Italia, ammonti a 198 milioni di euro.

È l’appello rivolto ai cittadini. 

 

REGIONE LAZIO, IL BANDO PER LE START UP 

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