Regione Piemonte, incentivi alle imprese locali 

di Fabiana Commenta

 

Arrivano direttamente dalla Regione Piemonte, gli incentivi promossi nell’ambito del progetto di innovazione sociale “We.Ca.Re. – Welfare cantiere regionale”: si tratta nel dettaglio di finanziamenti per l’adozione di piani in grado di favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro da parte delle imprese locali.

Il nuovo bando approvato dalla regione si rivolge alle aziende e alle PMI locali che potranno beneficiare risorse per poter sviluppare sistemi di welfare per il personale dipendente, ma anche altri lavoratori o lavoratrici del territorio. 

Tutti i progetti dovranno basarsi sulla concreta condivisione con Enti o altri soggetti locali per poter essere presi in considerazione. 

Tutte le domande potranno essere inviate entro e non oltre le ore 12 del 13 settembre 2019 come riporta il sito della Regione Piemonte (qui nel dettaglio).

Possono partecipare al bando: 

  • Piccole e medie imprese (PMI), singole o raggruppate in Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), costituende o già costituite;
  • Grandi imprese, a condizione che venga adottato un nuovo Piano di welfare territoriale oppure che un Piano di welfare aziendale esistente venga ampliato e messo a disposizione del territorio di riferimento. In entrambi i casi dovrà avere una forte condivisione con Enti o altri soggetti locali, anche in continuità con gli Ambiti territoriali individuati per la sperimentazione del Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), di cui alla D.G.R. n. 29-3257 del 09/05/2016, titolari delle sperimentazioni di azioni innovative di welfare territoriale (FSE 1 della Strategia WE.CA.RE.) e/o si dovrà configurare come forma di integrazione/sinergia con iniziative di welfare locale e di comunità già esistenti o fase di definizione. Verrà data una priorità alle proposte progettuali presentate da ATI, nelle quali, oltre alla grande impresa con funzione di capofila, siano inserite in partenariato anche PMI del territorio.

Sono previsti finanziamenti per poter avviare progetti di imprese singole o di Associazioni Temporanee di Imprese per sviluppare nuovi sistemi di welfare.

Devono essere previsti servizi relativi alla “conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”, alle “politiche per le pari opportunità” o a “sostegno alla cultura di benessere globale delle lavoratrici e dei lavoratori”, ma anche azioni di volontariato aziendale.

Ogni progetto dovrà avere un valore compreso tra i 60mila e i 200mila euro, sebbene sia previsto l’obbligo di un cofinanziamento, pari ad almeno il 20% delle spese, da parte dei soggetti beneficiari.

 

SMART WORKING, LE NOVITA’ DEL 2019 

 

PHOTO CREDITS | THINKSTOCK

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>