Evasione fiscale, in arrivo controlli su 230mila contribuenti

di Fabiana Commenta

Saranno ben 230mila i controlli che scatteranno nel corso del triennio 2018/2020 con l’obiettivo dichiarato di contrastare efficacemente l’evasione fiscale, piaga del nostro Paese. 

Lotta all'evasione per ridurre il carico fiscale sui contribuenti deboli

La convenzione stipulata fra l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza prevede non solo i controlli, ma anche il potenziamento della compliance, vale a dire le procedure amichevoli per tentate di contrastare il più efficacemente possibile l’Iva. 

È già stato rivelato il numero dei contribuenti che riceveranno l’ispezione congiunta di Agenzia Entrate e Guardia di Finanza in base ai dati incrociati che svelano comportamenti fiscali ad alto rischio: si parla 60mila contribuenti a rischio per il 2018, di 80mila contribuenti per il 2019 e di 90mila contribuenti nel 2020. 

Oltre ai controlli per i soggetti sospetti di evasione tramite i dati incrociati, si mettono in atto anche iniziative di potenziamento alla compliance: il Fisco mette in campo diversi fronti da un parte accelerando il processo di patent box, impegnandosi a completare entro l’anno le istanze che sono state presentate entro fine 2015 e rispondendo sempre nell’arco di 30 mesi. Previste anche riposte più rapide sui ruling internazionali (che va a ridurre il rischio di doppia imposizione internazionale e di soccombenza in contenzioso su controversie dall’esito incerto) con risposta entro i 36 mesi del 2018 ed entro i 30 mesi del 2020.

Si cerca anche di incentivare i contribuenti a scegliere il  730 compilato inserendo una serie di nuovi indicatori per facilitare la compilazione e per cercare di aumentare la soglia del 12% (su oltre 20 milioni di 730 precompilati) di cittadini che scelgono il 730 che viene fornito dall’Agenzia delle Entrate. 

 

AGENZIA DELLE ENTRATE, ARRIVANO I CONTROLLI FISCALI 

 

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