Acquisto beni bonus mobili detrazione 50%

di Fabrizio Martini Commenta

Lo scopo principale della norma è quello di stimolare il mercato edilizio: una serie di leggi che riguardano ogni aspetto, quello intrinseco all'edilizia, ma anche l'aspetto di tutto ciò che ruota intorno alla costruzione di immobili, ovvero mobilio, risparmio energetico ed elettrodomestici.

 Il Governo ha introdotto al detrazione 50% bonus mobili ristrutturazioni prima dell’estate con un decreto, che adesso è stato convertito in legge da parte del Parlamento italiano. La legge di conversione non ha stravolto il testo proveniente da Palazzo Chigi, anzi ha provveduto ad alzare il tiro della manovra dettata dal Governo stesso.

Lo scopo principale della norma è quello di stimolare il mercato edilizio: una serie di leggi che riguardano ogni aspetto, quello intrinseco all’edilizia, ma anche l’aspetto di tutto ciò che ruota intorno alla costruzione di immobili, ovvero mobilio, risparmio energetico ed elettrodomestici.

Da qui la svolta del Governo che ha deciso di introdurre per un periodo di tempo delimitato una serie di bonus su mobili e sui grandi elettrodomestici. L’incentivo prevede la detrazione del 50% per l’acquisto di tali beni e tale beneficio fiscale verrà concesso esclusivamente a chi ristruttura il proprio immobile. Molti chiarimenti sono stati dati da una serie di circolari emesse dall’Agenzia delle Entrate e dal Governo stesso.  

L’ultima circolare ha precisato tutta la serie di elettrodomestici e mobili che rientrano tra quelli che il decreto incentiva. Nello specifico troviamo:

  • letti
  • armadi
  • cassettiere
  • librerie
  • scrivanie
  • tavoli
  • sedie
  • comodini
  • divani
  • poltrone
  • credenze
  • materassi
  • apparecchi di illuminazione

Per quanto riguarda gli elettrodomestici invece risultano incentivabili i seguenti apparecchi, come specificata da parte dell’allegato 1B del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151. In tale decreto infatti il Governo classificava la serie di strumenti che possono rientrare all’interno della categoria classificabile “grandi elettrodomestici”.

  • frigoriferi
  • congelatori
  • lavatrici
  • asciugatrici
  • lavastoviglie
  • apparecchi di cottura
  • stufe elettriche
  • piastre riscaldanti elettriche
  • forni a microonde
  • apparecchi elettrici di riscaldamento
  • radiatori elettrici
  • ventilatori elettrici
  • apparecchi per il condizionamento

E’ bene ricordare che secondo quanto viene comunicato nel testo del Governo, all’interno  dell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.

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