Bollette elettriche, stop ai maxi conguagli

di Fabiana Commenta

Buone notizie per i consumatori: dal 1 marzo è ufficiale lo stop ai maxi conguaglio delle bollette. A partire dal mese di marzo non potranno infatti pervenire conguagli relativi a periodi superiori a un periodo di due anni. 

Il periodo precedente concesso rispetto a quello attuale era pari a 5 anni con bollette che arrivavano spesso a cifre esorbitanti.

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Nel caso di fatture di energia elettrica con scadenza successiva al primo marzo nei casi di rilevanti ritardi nella fatturazione da parte dei venditori o nella fatturazione di conguagli per la mancata disponibilità di dati effettivi per un periodo particolarmente rilevante, il cliente potrà eccepire la prescrizione, passata da 5 a 2 anni, cosiddetta breve e pagare soltanto gli ultimi 24 mesi fatturati. 

Questa la comunicazione ufficiale dell’Arera, l’Autorità di Regolamentazione per Energia, Reti e Ambiente, che specifica anche come per consumi riferiti a periodi maggiori di due anni il cliente può sospendere il pagamento, previo reclamo al venditore e qualora l’Antitrust (Agcm) abbia aperto un procedimento nei confronti di quest’ultimo avendo anche il diritto a ricevere il rimborso dei pagamenti effettuati.

Insomma una tutela per tutti coloro, famiglie e piccole imprese, che riescono ad ottenere maggiore protezione, senza il rischio di doversi trovare di fronte alle ‘maxibollette’, importi di entità superiori rispetto al consueto che derivano da ritardi o rettifiche. Insomma stop ai maxiconguagli per le bollette di energia elettrica in attesa che la stessa regola entri in vigore anche per le bollette del gas tra un anno e per le bollette dell’acqua tra due anni.

MAXIBOLLETTE, FLUSSO DIMINUITO, MA NON ARGINATO

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