Mancata tutela piccoli creditori

di Fabrizio Martini Commenta

La legge di stabilità 2014 porta cattive notizie per quanto riguarda la tutela dei piccoli creditori. Pare infatti che tra le pagine del decreto che ora passa all'esame del Parlamento siano previste una serie di norme che renderanno ormai impossibile recuperare un credito di poche migliaia di euro.

La legge di stabilità 2014 porta cattive notizie per quanto riguarda la tutela dei piccoli creditori. Pare infatti che tra le pagine del decreto che ora passa all’esame del Parlamento siano previste una serie di norme che renderanno ormai impossibile recuperare un credito di poche migliaia di euro. Le prime indiscrezioni parlano infatti di una giustizia ormai sempre più lontana per i piccoli creditori.

La legge di stabilità ha infatti previsto una serie di manovre che renderanno sempre più più oneroso il costo dell’accesso al servizio giustizia. In questo modo saranno molto i creditori scoraggiati dal far valere le proprie ragioni nei confronti di un cliente insolvente; l’aumento dei costi per la giustizia porteranno infatti a non rendere più conveniente l’avvio di un’azione giudiziaria per importi di cinque o diecimila euro.

La Finanziaria 2014 infatti stabilisce che le spese relative all’anticipazione forfettaria, ovvero le spese di notifica a carico degli uffici, vengano praticamente più che triplicate. La manovra impone infatti un aumento dei costi dagli 8 ai 25 euro. Inoltre il contributo in misura fissa incide in misura proporzionalmente più forte per le cause di importo inferiore. Non sarà però la sola cattiva notizia, infatti è necessario considerare la cancellazione dei tribunali minori: tale misura comporterà un naturale accentramento dei tribunali di maggiori dimensioni e delle sedi degli ufficiali giudiziari che devono fare le notifiche e curare le esecuzioni.

Tutto ciò comporterà anche un aumento dell’indennità di trasferta degli ufficiali giudiziari; essa infatti costerà molto di più proprio perché il rimborso chilometrico è proporzionale alla distanza che deve essere percorsa.

Queste due misure si aggiungono all’incremento del contributo unificato per le spese di giustizia che negli ultimi 10 anni è quintuplicato. Alcuni dati sono facilmente  reperibili: ad esempio un ricorso al Tar in precedenza costava 340 euro, mentre adesso richiede un esborso di 650 euro. Tutte misure che incideranno sui piccoli creditori, sempre meno tutelati.

Foto | Filippo Monteforte/AFP/Getty Images

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