Fisco, controlli sui conti correnti Unicredit, Bnl e Sanpaolo

di Fabiana Commenta

 

Sono ore di tensione per il Fisco dopo l’annuncio di controlli più efficaci per i correntisti dei principali istituti di credito nazionali. I conti correnti

I conti correnti di Unicredit, Bnl e Intesa Sanpaolo diventano il bersaglio del fisco italiano: è quanto si prevede dopo l’ok dell’Agenzia delle Entrare intenzionata a effettuare verifiche accurate sui principali istituti di credito nazionali. In sostanza da adesso in poi sarà possibile confrontare il reddito dichiarato con il conto del contribuente.

Se emergono delle incongruenze, ecco allora che si entrerà nel mirino dell’algoritmo e con il decreto Salva-Italia il provvedimento di controllo viene esteso anche ai correntisti privati e non solo agli azionisti delle società a responsabilità limitata. 

Per il via ai controlli da parte dei Guardia di Finanza e Fisco manca solo l’ok del Garante della Privacy per avere poi il via libera ai controlli incrociati dei movimenti di denaro dei cittadini.

Verranno prima controllati i correntisti con profilo di rischio elevato e per rientrare in questa categoria sarà sufficiente aver effettuato acquisti importanti in un arco di dodici mesi. A quel punto verranno analizzati questi flussi di denaro in uscita e confrontati con il normale tenore di vita in base alle proprie entrate. L’algoritmo valuterà il rapporto tra le entrate e le uscite, alla ricerca di anomalie e anche se viene previsto in minimo di tolleranza, è anche vero che i controlli incrociati tenderanno a contrastare non solo l’evasione fiscale, ma anche a stroncare il lavoro in nero. Ma per il via manca solo la firma del direttore dell’Agenzia delle Entrate che potrebbe arrivare a giorni. 

 

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PHOTO CREDITS | THINKSTOCK

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