Vai al contenuto
Home » analisi mercato » Dall’Italia all’estero, il boom dei giovani che cambiano sede (da Kijiji)

Dall’Italia all’estero, il boom dei giovani che cambiano sede (da Kijiji)

Dall'Italia all'estero, il boom dei giovani che cambiano sede (da Kijiji) alla ricerca di un futuro migliore.

Numerose le analisi di mercato legate ai giovani e al loro modo di fare impresa. Un’interessante versione dei fatti èproposta dal portale Kijiji che accoglie un buon numero di annunci di chi compra e vende e soprattutto cerca lavoro, lo offre o cede la propria attività . E di gente pronta ad andare all’estero ce n’èveramente tanta. 

Di persone che pubblicano annunci per cessione attività , facendo esplicito riferimento ad un trasferimento all’estero, ce ne sono tantissime. Kijiji ha provato a fare una sintesi dei dati in suo possesso dimostrando che la voglia di espatriare alla ricerca di stabilità  professionale coinvolge giovani da nord a sud, anzi la regione che accoglie il maggior numero di annunci di prossimi migranti èla Lombardia.

Cosଠracconta il portale:

“Sul lato delle ricerche, una ogni 28 secondi include la chiave ‘estero'”, spiega il portale. “Ma in un quadro generale di flussi migratori dai contorni drammatici e sullo sfondo di una situazione politico-economica interna che penalizza le nuove generazioni, chi sono gli italiani che mollano tutto e abbandonano la madrepatria? Il 27% degli annunci dove l’inserzionista dichiara apertamente che sta per trasferirsi oltreconfine viene pubblicato in Lombardia. Segue il Lazio staccato al 12% cui si accoda la Toscana con il 9% in ex-equo con la Campania, regione che esporta pi๠teste tra quelle del Mezzogiorno. Troviamo poi il Piemonte con il 7% e chiude la top 5 l’Emilia Romagna con il 6%.”

In genere per trasferimento all’estero si cercano di piazzare case e mezzi di trasporto ma sono tantissime anche le cessioni attività . I dati riepilogati da Repubblica sono i seguenti:

Le categorie calde “sono ovviamente quella delle Case messe in vendita o in affitto 28%, seguono i Motori 16% probabilmente per le difficoltà  di trasportare e re-immatricolare un veicolo altrove. Al terzo posto c’ la categoria Lavoro (14%) dove si vendono o danno in gestione attività  commerciali già  avviate, poi sorprendentemente compare l’Elettronica in cui si vendono principalmente TV e console (13%) che supera l’Arredamento (11%) e le Attrezzature Sportive (3%)”.