Truffa del Pod, ecco come funziona

di Emma Commenta

Occhio alla nuova truffa del Pod, l’ultima che sta tornando a spopolare in questi ultimi giorni soprattutto attraverso i call center telefonici che in sostanza riescono a intestare un contratto, generalmente costoso, per la fornitura di energia ad insaputa del soggetto stesso.

Il Pod è un preciso codice che identifica l’utenza di energia elettrica di un soggetto e la sigla indica Point of delivery che racchiude tutti i dati dell’intestatario della bolletta. 

Ma come funziona la truffa? In genere si riceve una telefonata da un sedicente operatore di call center che chiama telefonicamente un utente privato chiedendo il codice POD con la scusa di avere chiarimenti sulla bolletta o per proporre finte tariffe convenienti. La tuffa può anche essere effettuata da intermediari che agiscono porta a porta e che riuscendo a carpire il codice Pod riescono ad attivare contratti, all’insaputa dell’utente malcapitato che si trova con un contratto generalmente meno vantaggioso rispetto a quello di provenienza.

Chi si accorge di essere stato truffato, magari solo dopo l’arrivo della nuova bollette, deve chiamare la polizia e avvertire il vecchio fornitore e il nuovo.

Ma come difendersi da truffe del genere? Il consiglio è quello di  non comunicare mai il proprio codice POD né di mostrare la bolletta a sedicenti agenti. Evitate anche di rispondere SI’ telefonicamente alle domande evitando così che le vostre risposte siano registrate e valgano come attivazione per un contratto nuovo e spesso all’insaputa del soggetto. La società di fornitura elettrica dispone sempre del vostro Pod e non ha necessità di chiederla.

 

photo credits | think stock

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