Scudo fiscale, questionario per le banche

Il rimpatrio o la regolarizzazione delle attività  detenute all’estero (universalmente noto come “scudo fiscale”) èormai storia passata: la scadenza, fissata in un primo momento per il 15 dicembre 2009 e successivamente prorogata allo scorso 30 aprile, èormai trascorsa definitivamente.

L’Italia richiede la lista Falciani

Il nome di HervèFalciani, tecnico informatico svizzero, era sconosciuto fino a qualche settimana fa, ma oggi èal centro di un caso internazionale che mischia burrasche diplomatiche e indagini finanziarie ad altissimo livello.

Non èchiaro come sia iniziata la vicenda: Falciani lavorಠper mesi al sistema di sicurezza informatica della banca ginevrina HSBC, e, al termine, si recಠin Francia. Il guaio èche nel suo computer portatile sono contenuti nomi e dati di ben 127.000 conti correnti, moltissimi dei quali intestati a cittadini stranieri (convinti invano dell’impenetrabilità  dei segreti delle banche svizzere).

Arte regolarizzata con lo scudo fiscale

picasso

Il periodico “Plus24” ha svolto un’interessante inchiesta che getta un po’ di luce su uno degli aspetti meno dibattuti connessi allo scudo fiscale (di cui, in questi primi mesi del 2010, èin vigore una proroga valida fino ad aprile).

Non tutte le ricchezze non denunciate e detenute all’estero da parte dei contribuenti italiani, infatti, consistono in denaro, in strumenti finanziari, in panfili o in ville faraoniche: molti, infatti, hanno preferito puntare su opere d’arte di grandissimo pregio. E lo scudo fiscale rappresenta una ghiottissima occasione per mettere in regola anche questi beni.

Termini dello scudo fiscale

scudo fiscale

A detta del ministro Tremonti, la recente operazione dello scudo fiscale èstata la pi๠grande manovra finanziaria di sempre e si èrivelata un successo superiore ad ogni aspettativa, poichè in tre mesi sono stati rimpatriati o regolarizzati fra gli ottanta e i cento miliardi di euro (dati pi๠precisi si potranno avere solo pi๠avanti), ammontare superiore a quanto fruttato dai due precedenti “scudi” messi insieme.

Panama, l’ultimo baluardo dei paradisi fiscali

panama

L’offensiva scatenata da tutti i Paesi occidentali contro quelli che nel linguaggio comune sono impropriamente chiamati “paradisi fiscali” (in realtà , sono soprattutto paradisi finanziari) ha portato molti di essi a sgretolarsi e molti altri a cercare perlomeno di scendere a patti.

La minaccia concreta di sanzioni e boicottaggi nonchè la fuga massiccia e repentina dei capitali accumulati in tanti anni da imprenditori e magnati, infatti, rischiano di fare a brandelli le rispettive economie.