Come calcolare gli interessi del debitore

Interessi di mora ancora in discesa

Se il pagamento delle tasse si fa in ritardo, in genere, bisogna pagare una mora e gli interessi di mora per lunghi anni sono stati un’ossessione per i contribuenti ritardatari. Adesso invece la situazione si ècalmierata e in un comunicato di Fiscooggi che riproponiamo di seguito, si spiega la discesa interessante degli interessi di mora. 

Lavoro intermittente riforma del mercato del lavoro

Interessi di mora, ecco il saggio del primo semestre 2016

Un comunicato del MEF indica il saggio degli interessi di mora che devono essere applicati a favore dei creditori in caso di ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali. Le regole definite e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del numero 19 del 25 gennaio 2016 varranno per il primo semestre 2016. 

Interessi di mora pi๠bassi per debiti iscritti a ruolo

La notizia ècontenuta nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2015. Una notizia fresca fresca che riguarda le cartelle di pagamento saldate in ritardo, per quali diminuiscono gli interessi di mora. Ecco la misura della riduzione e le cose da tenere a mente.

Fac-simile richiesta pagamento interessi mora

fattura pagata

Nel caso in cui un cliente sia in ritardo nei pagamenti, l’azienda ha la facoltà  di scrivere una lettera di sollecito pagamento fattura, ma nel caso in cui il pagamento giunga con un notevole ritardo il datore di lavoro ha la possibilità  anche di agire con un ulteriore misura nei confronti del soggetto moroso. Infatti èpossibile scrivere una lettera con cui si richiede il pagamento degli interessi di mora a causa di un pagamento ritardato nel corso del tempo.

Interessi di mora in aumento da maggio 2013

soldi

Attraverso un apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, emesso ai sensi e per gli effetti dell’articolo 30 del dpr n.602/1973, gli interessi di mora dopo ben tre anni sono tornati a salire.

In particolare, a partire dal 1° maggio 2013 gli interessi di mora a carico dei contribuenti che ritardano il pagamento delle somme iscritte a ruolo sono saliti al 5,2233%, contro il 4,5504% applicato fino al 30 aprile scorso sulla base del provvedimento direttoriale del 17 luglio 2012.