Lavoro, gli errori da evitare al momento del colloquio

di Fabiana Commenta

Arriva il fatidico momento del colloquio, ma come giocarsi al meglio la possibilità di fare una buona impressione ed essere assunti? Ecco i 10 errori da non fare indicati dall’agenzia di consulenza Ali attiva nel campo delle Risorse Umane che ha modo di osservare i comportamenti errati dei candidati.

Decimo posto: il candidato che guarda ripetutamente il cellulare durante il colloquio. Sbagliatissimo guarda in continuazione il cellulare al momento del colloquio. Denota insicurezza, ma soprattutto scarso interesse.

Nono posto: presentarsi al colloquio accompagnati da amici, parenti o partner. Ciò indica mancanza di indipendenza e di sicurezza, meglio andare da soli.

Ottavo posto: l’abbigliamento deve essere quello giusto al lavoro per cui ci si sta candidando, quindi no all’abbigliamento casual per un posto in azienda e viceversa no a un look troppo ingessato in un’agenzia creativa.

Settimo posto: non essere informati per quale azienda ci si è candidati. È sempre bene informarsi sul tipo di azienda e di lavoro per il quale ci si propone. Arrivare impreparati dimostra scarso interesse.
Sesto posto: non fare domande denota scarso interesse del candidato, ma è necessario sapere fare le domande giuste.

Quinto posto: scrivere lettere di presentazione generiche. No ai copia e incolla: la lettera deve essere personalizzata.

Quarto posto: presentarsi con un curriculum non idoneo ai requisiti richiesti.
Terzo posto: non saper comunicare correttamente. Una scarsa proprietà di linguaggio, ma anche una scorretta postura del corpo sono segnali negativi al momento del colloquio.
Secondo posto: non essere in grado di poter raccontare le proprie esperienze passate. Va bene presentarsi con il cv, ma si deve essere anche in grado di raccontare sé stessi.
Primo posto: la reputazione digitale. Assolutamente vietato lasciare un profilo social pubblico a meno che il contenuto non sia consono alla posizione per la quale ci si sta candidando. Il processo di selezione comincia dal cv e prosegue con il controllo della reputazione digitale che deve essere impeccabile.

 

photo credits | thinkstock

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