Domanda di richiesta rimborso fiscale

di Fabrizio Martini Commenta

La richiesta di rimborsi fiscali deve essere inviata in dei particolari e definiti limiti di tempo. In caso contrario si rischia la decadenza di tale diritto.La richiesta di rimborso deve essere inviata entro termini di tempo specifici che dipendono dalle imposte pagate in eccedenza.

Nel caso in cui un contribuente abbia versato un ammontare di imposte superiore a quello che avrebbe dovuto versare in realtà, ha ovviamente diritto ad un rimborso fiscale. Tali rimborsi possono essere richiesti in fase di denuncia dei redditi, ovvero al momento della compilazione e delle presentazione della dichiarazione. Un modo alternativo di richiedere i rimborsi è quello formulato attraverso una dichiarazione scritta su un apposito modulo.

La richiesta di rimborsi fiscali deve essere inviata in dei particolari e definiti limiti di tempo. In caso contrario si rischia la decadenza di tale diritto.La richiesta di rimborso deve essere inviata entro termini di tempo specifici che dipendono dalle imposte pagate in eccedenza.

In particolare i rimborsi sono così scadenzati:

  • il rimborso Irpef deve essere chiesto entro 48 mesi dal versamento
  • il rimborso Ires allo stesso modo deve essere chiesto entro 48 mesi
  • i rimborsi delle ritenute che sono state effettuate dal sostituto d’imposta oppure dallo Stato e da altre P.A devono essere chieste entro 36 mesi

Inoltre la richiesta di rimborso delle imposte deve essere presentate all’Agenzia delle Entrate che provvederà a verificare la sussistenza del diritto al rimborso e successivamente nel caso in cui la verifica abbia esito positivo si preoccuperà di procedere al rimborso fiscale delle imposte pagate in eccedenza.

Le modalità previste per ricevere il rimborso sono specificate dalle normative interne dell’Agenzia delle Entrate. Infatti è possibile riceverlo per mezzo di accredito su conto corrente nel caso in cui il contribuente stesso si sia preoccupato di fornire all’Agenzia delle Entrate le coordinate del suo conto corrente bancario o postale.

Quindi in questa caso la stessa Agenzia provvederà ad accreditare la somma dovuta come rimborso nel proprio conto corrente bancario o postale e non importa quale sia l’entità dell’importo. Possono verificarsi problemi, ovvero il non accreditamento delle imposte, nel caso in cui il conto sia chiuso oppure siano state fornite delle coordinate errate.

I dati necessari alla Agenzia delle Entrate per il emettere il rimborso sono:

  • codice IBAN per i versamenti nazionali
  • codice BIC per i versamenti internazionali
  • denominazione della banca
  • indirizzo della banca

Una alternativa al rimborso su conto corrente è il bonifico domiciliato che però non può superare l’importo di 999,99 euro postale.

Foto | Lionel Bonaventure/AFP/Getty Images

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