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La ricerca del lavoro e le indicazioni delle statistiche

In un periodo in cui il numero delle persone disoccupate continua ad aumentare di giorno in giorno e l’economia attraversa una fase di pesante recessione, le statistiche sono sempre utili per la ricerca di un lavoro e l’avvio di una professione ricercata in futuro? Le statistiche sono certo delle approssimazioni dalle quali si puಠdedurre quali mestieri saranno destinati a scomparire nel lungo termine, quale tipo di preparazione o competenza servirà  a coloro che si affacceranno sul mondo del lavoro, ma forse non esattamente quali saranno con sicurezza le professioni pi๠richieste nei prossimi 30 anni. 

lavoro

Se si vanno a guardare le statistiche lavorative degli ultimi anni si scopre ad esempio che quella dell’infermiere èuna professione molto richiesta, di cui c’èstato un grande fabbisogno in Italia. Ora probabilmente anche questa professione èdiventata piuttosto satura, ma Unioncamere ancora la inserisce nelle statistiche delle professioni pi๠richieste e secondo i dati della Cgia di Mestre negli ultimi cinque anni infermieri, ostetriche e analisti sono aumentati del 7 per cento.

> Le professioni pi๠richieste in Italia nel primo trimestre 2014

Quella dell’idraulico, invece, èuna professione per alcuni versi destinata a scomparire e per altri una delle pi๠richieste nel prossimo futuro, in quanto facente parte di quel gruppo di lavori tecnico – artigianali che nessuno èpi๠portato a fare.

> Le professioni meno colpite dalla crisi economica nel 2014

L’ultimo rapporto 2014 di Career Cast dà  come professioni in via di estinzione anche quelle di postini, tipografi, lettori di contatori e taglialegna, a cui sembra doversi aggiungere anche quella dei giornalisti, in seguito alla perdita  nell’editoria di 3700 posti in 4 anni.