Le professioni meno colpite dalla crisi economica nel 2014

di Alba D'Alberto Commenta

In un post pubblicato prima di questo abbiamo visto quali sono nel 2014, alla luce di circa sei anni di crisi economica – dal 2008 ad oggi – le professioni lavorative più colpite dalla crisi, le quali hanno cioè subito i peggiori rovesci della recessione, soprattutto in termini di unità impiegate. Sono stati di recente pubblicati, infatti, i dati desunti dalla Cgia di Mestre, che informano sugli ultimi orientamenti assunti dal mercato del lavoro italiano. 

Le professioni più colpite dalla crisi economica nel 2014

E se le professioni più colpite dalla crisi economica sono quelle da non cercare – possibilmente – e non avviare in questo periodo, in questo post vedremo per contrasto quali sono state invece le professioni e le attività lavorative che negli ultimi anni hanno subito un incremento, vedendo crescere il numero del personale impiegato.

Le professioni meno colpite dalla crisi economica nel lasso di tempo che va dal 2008 al 2014 sono state ad esempio quella dell‘estetista, del parrucchiere, della colf domestica, della badante, del cameriere, del magazziniere e del pony express, per le quali, si può quasi dire che la crisi non sia mai esistita.

Tutte queste professioni insieme, infatti, hanno subito in totale un incremento pari ad oltre 550 mila unità, con 371 posti di lavoro in più per le prime quattro categorie e 350 mila posti in più per le altre. Un buon incremento si è avuto anche nel settore della ristorazione dal punto di vista dell’occupazione, con circa 125 mila cuochi, baristi e ristoratori in più rispetto al passato. 

C’è stato infine un piccolo incremento anche per la professione della guardia giurata e del vigilante non armato.

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