Permessi colf, badanti e lavoratori domestici

di Fabrizio Martini Commenta

Sono state modificate alcune norme relative ai permessi per le colf e le badanti nella nuova versione del contratto collettivo nazionale di lavoro.

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Il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro relativo all’anno 2013 per le colf e le badanti ha introdotto una serie di novità rilevanti, le maggiori delle quali in tema di permessi. Emergono delle sostanziali differenze rispetto agli altri contratti di lavoro collettivi nazionali. Infatti nel contratto relativo alle colf e alle badanti  non è previsto un monte di ore relative ai  permessi retribuiti che il dipendente può utilizzare quando vuole.

 

Gli articoli del contratto fanno emergere tra le varie norme e commi che le colf e le badanti hanno il solo ed unico diritto di accedere alle ferie annuali, che possono essere utilizzate esclusivamente  in accordo con il datore di lavoro durante l’anno. Sono previsti anche dei permessi di lavoro retribuiti che  possono essere utilizzati solo nel caso in cui la colf o la badante venga sottoposta a visite mediche documentate.

Il monte ore di permessi in questo caso  è di

  • lavoratori conviventi: 16 ore annue ridotte a 12 in caso di orario di lavoro che non supera le 30 ore settimanali
  • lavoratori non conviventi con orario che supera le 30 ore settimanali: 12 ore annue

Nel caso avvenga una disgrazia familiare a parenti o conviventi entro il 2° grado della colf o della badante, essa in qualità di lavoratore ha diritto a 3 giorni di permessi retribuiti. I giorni diventano due nel caso in cui ci troviamo di fronte a dei neo padri in caso di nascita figlio.

Il rinnovo del contratto collettivo di lavoro nazionale ha portato anche delle novità importanti che non erano presenti nella precedente versione del contratto colf e badanti. Una di queste è ad esempio l’introduzione di permessi retribuiti per la formazione professionale.

I lavoratori a tempo pieno e indeterminato in questo caso di specie, nel caso in cui abbiano almeno 12 mesi di anzianità, possono usufruire di un monte ore annuo di 40 ore di permessi retribuiti per seguire corsi di formazione professionale. Questo tempo disponibile può essere utilizzato anche per attività formative legate al rinnovo del permesso di soggiorno.

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