Jobs Act – Il Senato approva la legge delega sul lavoro

di Alba D'Alberto Commenta

Il governo vorrebbe superare con altri strumenti l'articolo 18, a cui è spesso stata imputata la responsabilità di irrigidire il mercato del lavoro. Al suo posto potrebbe essere varata una articolata ridefinizione degli ammortizzatori sociali.

Il governo continua a lavorare sulla riforma del lavoro e la Commissione lavoro al Senato approva l’emendamento che prevede l’inserimento del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti per i neoassunti. La legge delega, cioè, sarà presto presentata al Parlamento che deciderà in merito alla sua approvazione. La decisione dovrebbe arrivare entro la fine del mese di ottobre, poi successivamente ci saranno alcuni mesi per la scrittura dei decreti delegati. 

Entro la fine della prossima primavera, quindi, nel 2015, dovrebbe trovare soluzione la riforma del lavoro avviata nel mese di marzo scorso. Nel frattempo, tuttavia, restano ancora accesi i riflettori su alcuni aspetti della riforma, come quelli relativi alla nuova utilizzazione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. 

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Il governo, infatti, vorrebbe superare con altri strumenti questo articolo di legge a cui è spesso stata imputata la responsabilità di irrigidire il mercato del lavoro. Al suo posto potrebbe essere varata una articolata ridefinizione degli ammortizzatori sociali, tra cui il sussidio di disoccupazione esteso fino a 2 anni e un percorso di reinserimento per coloro che perdono il lavoro.

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Ci sono però ancora voci di dissenso su queste misure proprio all’interno dello stesso partito PD, perché l’introduzione del contratto a tutele crescenti di fatto in qualche modo disciplina la possibilità di ammettere i licenziamenti senza giusta causa. Si ragiona e si discute, in particolare sulle clausole e sull’eventuale applicazione del reintegro in questa tipologia di contratto.

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