Jobs Act per lavoratori autonomi e partite iva, le novità

di Fabiana Commenta

In arrivo un Jobs Act anche per i lavoratori autonomi e le partite Iva che potrebbero cominciare a godere di maternità, malattia, e altre forme di tutela, un miraggio per loro fino a questo momento.

Nei 22 articoli della legge si prevederebbero pertanto di agevolazioni fiscali che possano incoraggiare la formazione di professionisti e lavoratori autonomi includendo la deducibilità integrale delle spese sostenute per l’iscrizione a master, ai corsi di formazione o aggiornamento professionale, a convegni e congressi e delle spese sostenute per i servizi personalizzati. Una serie di agevolazioni che in qualche modo favorirebbero la formazione professionale dei lavoratori a partita iva vessati al 51% della pressione fiscale che sembrano essere fra i più poveri secondo gli studi di settore.

Fra le presunte novità della legge, si introdurrebbe la clausola di non poter saldare le fatture oltre i 60 giorni.

Introdotte le novità nell’ambito della malattia: in caso di malattia il lavoratore non vedrà estinguere il lavoro con il committente che sarà invece sospeso per un massimo di cinque mesi.

Novità per la maternità: la lavoratrice autonoma che diventa mamma potrà continuare a fatturare continuando a percepire l’indennità in caso di maternità. Cambia anche il congedo parentale che viene esteso a sei mesi dagli attuali tre e sarà possibile usufruirne entro i tre anni dalla nascita del figlio.

Arriva il diritto alla disconnessione, in sostanza: anche il lavoratore autonomo ha diritto a un tempo di riposo stabilito per il lavoratore come quello che spetta ai dipendenti in azienda. Ma si attende la legge che possa confermare le anticipazioni trapelate.

photo credits| thinkstock

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