
La maggior parte delle partite IVA vengono aperte nel settore del commercio, che rappresentano il 23% del totale. Seguono le attività professionali con il 14,1%, l’agricoltura e l’edilizia.
Il salto pi๠elevato rispetto allo stesso mese del 2012 lo compiono le attività assicurative e finanziarie, che incrementano ben dell’80%. Dei dati incoraggianti emergono anche nel settore dell’alloggio e della ristorazione, che aumenta del 9,5%. Il settore immobiliare, fortemente in affanno, vede crescere il numero delle partite IVA dell’8%, dato in controtendenza rispetto al settore dell’edilizia, che anche per il numero delle partite IVA ha dei dati fortemente negativi. Il settore delle costruzioni accusa infatti un calo del 13,1%, cosଠcome quello dei trasporti che cala del 10,4%.
Circa la metà delle partite IVA viene aperta da giovani under 35, ma un dato incoraggiante èla ripresa di fiducia degli over 50 che vede aumentare il numero delle persone che si lanciano in attività autonome rispetto allo stesso periodo 2012.