Nuova Sabatini, prorogata la legge sull’agevolazione per i beni strumentali

di Fabiana Commenta

Con la Legge di Bilancio 2018 scatta la proroga della Nuova Sabatin, l’agevolazione per i beni strumentali che prevede incentivi per le imprese che investono in digitalizzazione.

Nella legge di bilancio 2018è pertanto prevista la Nuova Sabatini e la proroga di super e iper ammortamento per il 2018: in sostanza le aziende potranno avere la possibilità di poter aumentare la competitività del sistema produttivo italiano tramite l’accesso agevolato al credito, ma fino ad esaurimento delle risorse disponibili che si stanziano sui 330 milioni di euro. Obiettivo della Legge rilanciare e sostenere la digitalizzazione delle piccole e medie imprese per cui tutte le PMI che nel 2018 acquisteranno beni strumentali legati al core business aziendale avranno diritto alle agevolazioni sui finanziamenti. 

Sarò possibile accedere a prestiti e finanziamenti per l’acquisto o il leasing di macchinari, attrezzature, impianti o beni strumentali ad uso produttivo e hardware, ma anche software e tecnologie digitali.

Chi può fare richiesta

L’accesso all’agevolazione beni strumentali della Nuova Sabatini 2018 è rivolta alle micro, piccole e medie imprese (PMI) che devono rispettare alcuni requisiti al momento della richiesta. Devono essere

costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;

Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

non entrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;

non devono essere imprese in difficoltà;

devono avere sede in uno Stato Membro e avere una sede operativa in Italia.

L’agevolazione Nuova Sabatini consente l’acquisto di beni strumentali nuovi, software e tecnologie digitali e consiste l’accesso a leasing e finanziamenti.

CHE COS’È L’ACQUISTO PER BENI STRUMENTALI

Prevede la concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico che si basa sull’entità del finanziamento.

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario o leasing e assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese”, ma solo fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso. Dovrà essere di durata non superiore a 5 anni, di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro ed essere interamente utilizzato per coprire gli investimenti previsti.

Varia anche il valore degli interessi legali sul finanziamento: so prevede infatti il 2,75% per gli investimenti ordinari, il 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

photo credits | think stock

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