Abbonamenti ai mezzi pubblici, come funzionano le detrazioni

di Fabiana Commenta

Contenute nella Legge di Bilancio 2018, arrivano anche le detrazioni fiscali per l’acquisto dell’abbonamento dei mezzi pubblici che scatteranno a partire dal prossimo 1° gennaio 2018: una misura che consente di poter agevolare i pendolari che viaggiano per lavoro con bus, metro e treni lasciando a casa l’auto.

Quanto previsto dalla legge di bilancio (se approvata) consentirà di poter portare in detrazione l’abbonamento di bus, metro o treni e non solo per il pendolare-lavoratore stesso: la novità consiste nel fatto che la spesa potrà essere sostenuta dai familiari usufruendo pertanto di uno uno sconto fiscale pari al 19% ed entro il limite di 250 euro di spesa.

La bozza della legge di bilancio non parla di detrazioni perparticolati categorie di mezzi pubblici: ciò significa che il bonus potrà essere richiesto per tutti gli abbonamenti ai mezzi di trasporto, come bus, metro, treni regionali e interregionali o ad alta velocità.

Lo sconto sarà riconosciuto successivamente in sede di detrazione fiscale Irpef sulle imposte dovute e richiesto al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi: con la detrazione per gli abbonamenti ai mezzi pubblici, i contribuenti potranno usufruire della detrazione fiscale di un massimo del 19% su 250 euro di spesa sostenuta a partire dal 1° gennaio 2018.

Non mancano neppure le novità per i i datori di lavoro che avranno la possibilità di poter portare in deduzione totale le spese sostenute per il rimborso dei titoli di viaggio dei propri lavoratori dipendenti. 

In questo caso la cifra sarà detassata  senza concorrere a formare il reddito ai fini fiscali.

 

photo credits | think stock

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