Assegnazione agevolata di terreni agricoli nel Lazio, come funziona

di Emma Commenta

Terreni agricoli abbandonati a disposizione dei giovani che vogliano dedicarsi all’agricoltura: questo in sostanza è la possibilità prevista per gli imprenditori attivi nel Lazio che hanno la possibilità di poter inviare la richiesta per accedere alla Banca nazionale delle terre agricole”, risorsa gestita da Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare). All’interno della risorsa, possono essere visionati una serie di terreni per i quali si prevedono agevolazioni di pagamento.

L’apertura per l’invio delle domande è scattato lo scorso 5 dicembre, ma c’è tempo fino al prossimo 3 febbraio 2018 per poter inoltrare la richiesta: i fondi e i terreni che rientrano nel progetto sono stati caricati nel database della Banca nazionale delle terre. Dopo averli visionati, è necessario contrariate proprio la Banca nazionale delle terre facendo riferimento all’appezzamento che si è interessati ad acquistare. 

Visitando costantemente il sito di Ismea è possibile poter visionare i fondi messi a disposizione che cambiano anche di giorno in giorno in base alla disponibilità.

È Viterbo la provincia che presenta il maggior numero di terreni messi a disposizione per l’acquisto agevolato con 7 aree. Seguiono Rieti con 5 terreni, la provincia di Roma con 6 fondi mentre non risultano territori per la provincia di Frosinone.

Una grande opportunità di crescita e di investimento, soprattutto da parte dei giovani agricoltori ai quali è concessa anche l’agevolazione del pagamento rateale. Il ritrovato interesse per la campagna e per l’agricoltura è ormai consolidato anche nella nostra regione. Con risultati straordinari dal punto di vista economico, certificati da una crescita dell’export agroalimentare che, nel terzo trimestre, ha triplicato i volumi della media nazionale. Senza infine dimenticare. 

VALORE PAESE CAMMINI E PERCORSI, LA SECONDA FASE DEL BANDO

Spiega David Granieri, presidente della Coldiretti del Lazio ricordando che il bando del Piano di sviluppo rurale per il primo insediamento prevede 70.000 euro di contributo Ue per sostenere l’avvio di nuove imprese.

 

photo credits | think stock

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