Insegnanti precari e i supplenti della scuola, la Naspi dal 1 luglio

di Fabiana Commenta

Insegnanti precari e i supplenti della scuola hanno la possibilità di poter richiedere la Naspi a partire dal 1 luglio: la richiesta deve essere inoltrata all’Inps tenendo conto che con la fine dell’anno scolastico 2018-2019, molti docenti resteranno senza lavoro fino alla ripresa dell’anno scolastico a settembre. 

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La domanda di Naspi va effettuata direttamente dal sito Inps o indirettamente rivolgendosi gratuitamente a un Patronato per ottenere l’assegno economico di disoccupazione e l’intera copertura contributiva per il periodo di inattività nel periodo estivo.

Come va richiesta la Naspi? È necessario inoltrare domanda entro e non oltre 86 giorni dalla data di termine rapporto di lavoro, quindi entro il 6 settembre 2019. 

La richiesta di Naspi dovrà essere presentata solo ed esclusivamente telematicamente tramite il sito Inps. 

Sarà necessario effettuare la registrazione e ottenere un PIN dispositivo. In alternativa è possibile presentare la domanda tramite contact center al numero verde 803.164 oppure rivolgendosi gratuitamente ai Patronati che potranno anche fornire la necessaria assistenza. L’indennità economica dell’Inps decorre a partire dall’ottavo giorno dopo la fine del  rapporto lavorativo a tempo determinato oppure dal giorno dopo della presentazione della domanda. 

Per poter accedere alla Naspi è necessario trovarsi nello stato di disoccupazione involontaria: per gli insegnati precari o supplenti la data coincide con la fine dell’attività scolastica il 30 giugno che coincide con la scadenza del contratto di lavoro a tempo determinato. È anche necessario aver versato almeno 13 settimane di contributi Inps nei 4 anni che precedono il licenziamento o la perdita del lavoro e aver effettuato almeno 30 giornate di lavoro negli ultimi 12 mesi prima del licenziamento o perdita del lavoro. 

L’importo della Naspi che l’Inps corrisponderà al beneficiario è calcolato nella misura del 75% della retribuzione media imponibile mensile percepita negli ultimi 4 anni se questa sia stata inferiore a 1.221,44 euro. se fosse superiore al 75% dell’importo stabilito dalla legge sarà sommato il 25% della differenza tra la retribuzione mensile media imponibile e 1.221,44 euro per il 2019.

In ogni caso il massimale della Naspi è fissato in euro 1.328,76 euro al mese. La Naspi viene versata mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. Quindi, al massimo per 4 mesi. All’indennità viene poi applicata una riduzione del 3% per ogni mese, a partire dal 91° giorno di prestazione.

L’indennità di disoccupazione viene riscossa tramite accredito su conto corrente bancario o postale, su libretto postale o tramite bonifico presso ufficio postale del luogo di residenza o domicilio del richiedente.

 

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