Commissione UE, stop alla procedura d’infrazione

di Fabiana Commenta

L’Italia è salva: il Collegio dei commissari europei ha deciso di non raccomandare al Consiglio Ue di aprire la procedura per deficit eccessivo legata al debito nei confronti dell’Italia. 

Avevamo posto tre condizioni: dovevamo compensare lo scarto per il 2018, quello del 2019 da 0,3 e ottenere garanzie sul bilancio 2020. Il Governo ha approvato un pacchetto che risponde alle nostre tre condizioni e quindi la procedura per debito non è più giustificata. 

Spiega il commissario agli affari economici Pierre Moscovici. Nonostante ciò Moscovici ricorda che l’Italia sarà monitorata costantemente a cominciare dalla presentazione del documento programmatico di bilancio che dovrà essere presentato entro il 15 ottobre. 

Oggi è un giorno importante per l’Italia che porta a casa il risultato che merita. Nessuna procedura di infrazione, l’Europa ci riconosce serietà e responsabilità. Non era facile e in molti erano pronti a scommettere contro di noi. Noi invece abbiamo sempre creduto nel nostro Paese, sulla solidità dei nostri conti pubblici e sulla bontà e sull’efficacia delle politiche adottate dal mio Governo. L’Italia è un grande Paese, credibile, e anche oggi ne abbiamo avuto ulteriore conferma. 

Scrive su Fb il premier Giuseppe Conte. 

Moscovici ricorda anche i prossimi passi dell’Italia con una correzione di bilancio totale di 7,6 mld di euro, che corrispondono allo 0,42% del Pil. La correzione si basa su ricavi addizionali, ma c’è anche un decreto legge che congela 1,5 mld nel bilancio 2019, che si aggiungono ai 2 mld già congelati a fine 2018, che ora sono definitivamente congelati. Approvando i decreti l’Italia l’Italia rispetterebbe le regole del patto di stabilità e si metterebbe in regola. 

 

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