Home » Resto al Sud, èboom di richieste

Resto al Sud, èboom di richieste

Resto a Sud si annuncia come un successo: nell’arco di 60 giorni Invitalia ha ricevuto oltre 600 domande, addirittura il triplo rispetto a quando inizialmente previsto.

L’iniziativa conta 2.031 progetti imprenditoriali presentati, che richiedono investimenti per 134 milioni di euro, richieste di agevolazioni per 68,5 milioni e 7.500 nuovi posti di lavoro. Ma nel frattempo ci sono anche altre 5.400 domande in fase avanzata di compilazione sulla piattaforma online di Invitalia.

Resto al Sud èun’iniziativa che intende rispondere alla domanda di lavoro e di impresa nel Mezzogiorno e Invitalia: prevista dal decreto legge n.91/2017, èdestinata ai giovani under 36 residenti nel Mezzogiorno. 

IN pratica viene previsto un presto di 40mila euro (il 35% a fondo perduto ed il 65% a tasso zero da restituire in 8 anni) che possa coprire l’investimento iniziale e il capitale della nuova attività  imprenditoriale.

Sono otto le regioni del Sud che vengono coinvolte nell’iniziativa: la maggior parte delle richieste arriva dalla Campania (45%), seguono Sicilia e Calabria (17%), Abruzzo e Sardegna (7%), Puglia (4%), Basilicata (2%) e Molise (1%).

L’identikit rilevato indica che si tratta di giovani di età  compresa fra i 30 e i 35 anni, anche gli under 25 rappresentano il 34%. Un imprenditore su tre possiede un elevato livello di istruzione, laurea, master, dottorato di ricerca.

Ma quali sono le attività  aperte? Le richieste sono relative soprattutto al settore turistico-culturale (47%), a seguire le attività  manifatturiere (23%) e i servizi alla persona (15%). A breve sarà  anche lanciata la App “Resto al Sud” per consentire ai richiedenti di essere informati in tempo reale sull’esito delle proprie richieste, sullo stato di erogazione dei contributi o sulla necessità  di integrare la richiesta.

 

RESTO AL SUD, LE BANCHE ADERENTI