Saldo e Stralcio delle cartelle, disponibile il modulo

di Fabiana Commenta

Disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate-Riscossione il modulo della domanda di adesione alla sanatoria che sancisce il via al saldo e stralcio, la norma, contenuta nella Legge di Bilancio, che consente alle persone in situazione di grave e comprovata difficoltà economica, di potersi mettere in regola effettuando un pagamento che va tra il 16 e il 35% delle cartelle esattoriali relative a debiti fiscali e contributivi e con la possibilità di votare sanzioni e interessi di mora.

Per poter usufruire del saldo e stralcio è necessario avere un Isee inferiore ai 20.000 euro mentre al di sopra scatta la rottamazione ter.

Rientra nel saldo e stralcio i debiti affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017.

È possibile regolarizzare l’omesso di imposte relative alle dichiarazioni di redditi e o relativi ai contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali.

Il modello SA-ST, disponibile sul sito dell’Agenzia e presso gli sportelli, potrà essere presentato entro il 30 aprile 2019. 

Non sono previste sanzioni o interessi di mora: è possibile regolarizzare la cartella con ‘saldo e stralcio’ pagando il 16% a titolo di capitale e interessi se si possiede un Isee familiare sotto gli 8.500 euro, il  20% se l’Isee è compreso fra i 8.500 e 12.500 euro, il 35% se lise è compreso fra i 12.500 e 20.000 euro. 

Se si rientra nella procedura di liquidazione per sovraindebitamento la percentuale di pagamento è del 10%. 

Se non si hanno i requisiti richiesti, la presentazione della domanda di adesione al “saldo e stralcio”, verrà considerata automaticamente come richiesta di accesso alla cosiddetta rottamazione-ter.

Il modello SA-ST deve essere presentato entro il 30 aprile ed entro il 31 ottobre l’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunicherà le somme dovute o la mancanza di requisiti. 

Il modulo va compilato indicando i dati personali e quelli della cartella. Bisogna poi riportare gli estremi della Dichiarazione Sostituiva Unica (Dsu) ai fini Isee, segnalando l’Isee del proprio nucleo familiare. 

Si può scegliere se pagare in una soluzione unica entro il 30 novembre, o in cinque rate con un interesse annuo del 2% dal primo dicembre 2019: il 35% del totale dovuto entro il 30 novembre 2019, il 20% entro il 31 marzo 2020, il 15% entro il 31 luglio 2020, il 15% entro il 31 marzo 2021 e il restante 15% entro il 31 luglio 2021.

 

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