Lettera del Fisco, la guida dell’Agenzia su come comportarsi

di Fabiana Commenta

L’Agenzia ti scrive: lettera di invito a regolarizzare possibili errori: è questo il nome della guida dell’Agenzia delle Entrate pensata appositamente per poter aiutare i contribuenti a capire come comportarsi nel momento in cui si riceva una lettera di compliance dal Fisco che invita a verificare la dichiarazione dei redditi presentata.

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Si tratta in effetti di una guida completa che indica ai contribuenti come mettersi in regola in maniera agevolata offrendo anche la serie più adatta delle modalità di comportamento. 

Aggiornata a caro 2019, la guida rappresenta un utile vademecum dell’Agenzia delle Entrate in merito alle lettere inviate in questo periodo circa gli errori commessi nella dichiarazione UNICO Persone Fisiche o modello 730 iniziativa che intende incentivare l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari.

Con le lettere, tutti contribuenti che sembrano non avere compilato correttamente la dichiarazione dei redditi, sono invitati alla verifica delle anomalie rilevate e quindi a metterti in regola fornendo i dati necessari. 

Le lettere possono arrivare per posta ordinaria, tramite posta elettronica certificata (PEC) o tramite “L’Agenzia scrive” del Cassetto Fiscale, se il destinatario risulta registrato ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Se si hanno dubbi in merito alle anomalie riscontrate nella dichiarazione dei redditi, è possibile richiedere ulteriori informazioni sul contenuto della lettera contattando il Centro di assistenza dell’Agenzia al numero 848.800.444 da telefono fisso o allo 06.96668907 da cellulare, selezionando l’opzione “Servizi con operatore, poi Comunicazione direzione centrale accertamento”, oppure recandosi direttamente presso la la direzione provinciale di competenza o uno degli uffici territoriali.

Nel caso in cui siano state riscontrate anomalie, il consiglio è quello di mettersi in regola presentando una dichiarazione integrativa e versare le maggiori imposte dovute, gli interessi e le sanzioni in misura ridotta. 

Se invece si ritiene che i conti effettuati dal Fisco non siano corretti, è necessario far pervenire, anche tramite intermediario, fatti e circostanze non conosciute dal Fisco.

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