Fattura elettronica tax free, scatta l’obbligo dal 2018

di Emma Commenta

Acquisti esentasse, si cambia: scatterà a partire dal prossimo 1° gennaio 2018 l’obbligo di fatturazione elettronica per il tax free shopping, vale a dire gli acquisti esentasse, come previsto dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017 (art. 4-bis, D.L. n. 193/2016).

500_shopping_4,tax free, fatturazione elettronica

L’obbligo scatta per le cessioni di beni e prestazioni di servizi del valore complessivo che siano superiore a 154,94 euro, e che siano destinati ad uso personale o familiare, che saranno trasportati con bagagli personali fuori dal territorio doganale comunitario. Inclusi anche gli acquisti effettuati per eventuali familiari non viaggiatori e in vista del cambiamento è stato esteso alla fatturazione elettronica per il tax free shopping il sistema O.T.E.L.L.O.  – Online Tax refund at Exit: Light Lane Optimization – dell’Agenzia delle Dogane.

Il sistema va a digitalizzare il procedimento per ottenere il “visto doganale” per l’uscita della merce dal territorio comunitario sulla fattura anche in base al rischio relativo alle caratteristiche oggettive e soggettive dell’oggetto e della richiesta.

Obiettivo della norma è ovviamente la totale tracciabilità delle operazioni tax free, ma anche la gestione automatizzata del rischio con riduzione dei costi della PA e le riduzione di frodi IVA.

FATTURAZIONE ELETTRONICA PER PRIVATI, OBBLIGO DAL 2019

Anche i commercianti ottengono un loro vantaggio visto che  la nuova modalità di fatturazione con l’applicazione del nuovo sistema li rende più efficienti e competitivi migliorando l’esperienza dello shopping. Il tax free shopping? Il Tax free shopping è  un’agevolazione riservata ai residenti al di fuori della Comunità Europea che consente agli acquirenti di poter richiedere a rimborso l’Iva pagata sugli acquisti effettuati in Italia. Per per richiedere il  rimborso beneficiando dell’agevolazione, il viaggiatore straniero, dovrà rivolgersi alle apposite agenzie internazionali, chiamate Tax Refund Agency che hanno il compito di rimborsare l’imposta sul valore aggiunto ai cittadini extra-Ue.

 

photo credits | think stock

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