Consegna modello DURC per mezzo posta elettronica certificata

di Fabrizio Martini Commenta

La data odierna, rappresenta infatti il termine ultimo per mettersi in regola con questa direttiva dell'Inps. Infatti a partire dal 2 settembre 2013 il portale online dell'Inps non consentirà l'invio e l'inoltro delle richieste di DURC nel caso in cui il proprio profilo aziendale non sia correttamente compilato.

L’Inps ha fornito un chiarimento inerente il tema del DURC per mezzo di una circolare ufficiale diramata negli ultimi giorni di agosto. In particolare l’istituto nazionale per la previdenza sociale ha inviato un messaggio, il numero 13414 del 28 agosto 2013, con il quale ha comunicato in via ufficiale e definitiva che dalla giornata di oggi 2 settembre 2013 sarà obbligatorio fornire all’ente stesso un indirizzo di posta elettronica certificata, la cosiddetta PEC.

 

Questo obbligo vale per le aziende che dovranno inserire la propria PEC all’interno della richiesta di DURC, che viene effettuata attraverso il portale online dedicato dell’Inps.

La data odierna, rappresenta infatti il termine ultimo per mettersi in regola con questa direttiva dell’Inps. Infatti a partire dal 2 settembre 2013 il portale online dell’Inps non consentirà l’invio e l’inoltro delle richieste di DURC nel caso in cui il proprio profilo aziendale non sia correttamente compilato, ovvero nel caso in cui non sia presente nei campi del profilo l’indirizzo PEC della stazione appaltante oppure dell’amministrazione precedente, delle SOA e delle imprese.

L’invio del DURC sarà possibile solo nel caso in cui il sistema dello Sportello Unico Previdenziale rilevi la correttezza dei dati e l’avvenuta registrazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata.

Le nuove norme valgono inoltre sia per la pubblica amministrazione, sia per le imprese. A decorrere dalla data di oggi, 2 settembre 2013, infatti i Durc verranno inviati e recapitati dai vari enti solo per mezzo di Pec. Questo significa che si riceveranno da Inail, Casse Edili e Inps, esclusivamente tramite PEC, posta elettronica certificati.

Sono ormai molti mesi che la PEC è entrata nella vita delle imprese, ad esempio vengono recapitate anche le cartelle esattoriali via PEC, e i tempi sembrano abbastanza maturi per non aspettarsi particolari disguidi in questa innovazione, che consentirà una comunicazione più facile, sicura e veloce tra le aziende, le pubbliche amministrazioni e i vari enti previdenziali.

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