
In alcuni casi avere la partita Iva èobbligatorio, in altri casi aprila o non aprirla èindifferente. Ma quando èdavvero conveniente?

In alcuni casi avere la partita Iva èobbligatorio, in altri casi aprila o non aprirla èindifferente. Ma quando èdavvero conveniente?

Il primo obiettivo da perseguire, secondo i commercialisti, deve essere quello di garantire delle norme certe che vadano a ripristinare la fiducia tra fisco e contribuenti. A tal fine, dunque, rappresenta un’ottima idea quella di elevare a rango costituzionale lo Statuto dei contribuenti, nonchè quella di procedere alla creazione di un’autorità indipendente a cui affidare il compito di valutare l’impatto delle nuove norme fiscali.
Per quanto riguarda il calcolo dell’importo da versare, in particolare, occorre andare a riprendere la dichiarazione del redditi, ossia il modello Unico PF 2010, e leggere la cifra indicata al rigo RN34, a cui deve essere applicata una percentuale prestabilità , che per il 2010 èpari al 99%.

L’intervento èstato reso necessario dalla poca chiarezza in merito da parte dell’articolo 4 della legge 210/1998, che sembra limitare l’applicazione del regime fiscale agevolato ai soli dottorati di ricerca.

Il chiarimento èarrivato a seguito del quesito posto dalla Regione Piemonte, che ha chiesto all’Agenzia se tali agevolazioni avessero o meno natura reddituale.

L’accordo, in particolare, prevede la possibilità per l’Agenzia delle Entrate di esaminare i dati in possesso dell’Inps in modo tale da poter analizzare la posizione fiscale delle imprese, un’attività che potrebbe dare i suoi frutti soprattutto mediante il raffronto con i risultati degli studi di settore e che potrebbe quindi portare ad emettere avvisi di accertamento.

La mensilizzazione, ricordiamo, èil nuovo adempimento previsto dalle legge n. 244 del 2007 volta alla semplificazione della fornitura dei dati fiscali da parte dei sostituti d’imposta e consiste semplicemente in una comunicazione mensile, che andrebbe cosଠa sostituire quella annuale, relativa ai dati retributivi, alle ritenute fiscali, al conguaglio delle retribuzioni dei lavoratori, all’erogazione delle prestazioni, ecc.

Il codice pin necessario per accedere ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate scade il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello dell’ultimo utilizzo oppure, nel caso in cui non sia mai stato utilizzato, il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello del rilascio.

Tutto ha avuto inizio circa un anno fa, quando la Corte Costituzionale attraverso una sua sentenza aveva definito la Tia un tributo e non un corrispettivo per un servizio reso, motivo per il quale l’Iva non poteva essere applicata.

Lo stesso modello verrà utilizzato oltre che per aderire alla speciale procedura di liquidazione dell’Iva anche per comunicare eventuali variazioni sopraggiunte dopo la presentazione dell’adesione.

L’obiettivo di questo progetto èquello di andare a creare un canale di contatto e di collaborazione tra l’amministrazione finanziaria e i contribuenti, da utilizzare anche oltre il termine previsto per la dichiarazione dei redditi, proprio come in questo caso.

La norma, in particolare, prevede l’Iva agevolata al 10% sul gas metano a uso riscaldamento fino al tetto massimo di 480 metri cubi annui, mentre sopra questo limite i consumi sono tassati con l’aliquota ordinaria del 20%.

In genere il calcolo dell’ISEE èrichiesto per il pagamento di tasse commisurate al reddito (ad es. le tasse universitarie) oppure per ottenere prestazioni agevolate sia di carattere sanitario che sociale (ad es. esenzione ticket, esenzione tasse universitarie o scolastiche, ecc.).


Attraverso questa sorta di questionario le imprese devono indicare, in relazione all’anno 2008, non solo i dati relativi ai fornitori o ai clienti di aziende residenti in paesi che godono di un regime fiscale agevolato ma anche le partecipazioni detenute in società che si trovano nei paesi che figurano nella lista nera.