Moody’s boccia l’Italia, arriva l’esposto del Codacons

di Fabiana Commenta

Italia declassata a Baa3, un solo gradino sopra junk e un outlook stabile: l’Agenzia di rating Moody’s è categorica e boccia l’Italia, certa che il deficit aumenterà senza rilanciare l’economia. 

Il giudizio di Moody’s sulla manovra del governo italiano è estremamente dura e anche se l’agenzia riconosce che potrebbero esserci elementi positivi nella Legge di Bilancio 2019, l’accusa è soprattutto quella “cambio concreto della strategia di bilancio con un deficit significativamente più elevato” rispetto alle attese.

Riforme strutturali difficili e costose secondo Moody’s quelle operate dal Governo italiano con critiche particolari relative al reddito di cittadinanza, al rilancio dei centri dell’impiego e alla riforma delle pensioni che finisce per mettere a rischio il sistema previdenziale. Anche gli investimenti pubblici potrebbero finire per danneggiare l’economia perché il PIL potrebbe crescere, ma solo a patto che le procedure messe in campo possano accelerare le aperture dei cantieri. Nonostante l’agenzia abbia confermato l’outlook positivo del Sistema Italia è anche vero che il Codacons è pronto a un esposto contro Moody’s da presentate alla procura della Repubblica di Roma:

Quello di Moody’s è un atto a rischio illegittimità che avrà ripercussioni dirette enormi per le tasche dei cittadini italiani e dei risparmiatori. La decisione di declassare l’Italia è stata infatti assunta prima della pronuncia ufficiale dell’Unione Europea sulla manovra del governo e in assenza di risposte ufficiali delle istituzioni italiane ai rilievi mossi dall’UE. A destare sospetto è proprio la tempistica seguita da Moody’s, che ha proceduto al declassamento pochi giorni prima della decisione UE, valutando quindi una manovra non formalmente definitiva. Il declassamento si configura pertanto come un atto privato volto ad influenzare il mercato e la Commissione europea e interferisce in un procedimento amministrativo che ha fasi ben precise, le quali non appaiono ancora concluse. In caso di apertura di un procedimento da parte della Procura, l’associazione potrà avviare una azione collettiva a tutela dei risparmiatori e dei cittadini italiani palesemente danneggiati da un atto arbitrario assunto con una tempistica del tutto sbagliata e lesiva degli interessi del Paese.

Riporta una nota dell’associazione dei consumatori. 

CONSIGLIO DEI MINISTRI, APPROVATO IL DECRETO FISCALE

 

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