Consiglio dei ministri, approvato il decreto fiscale

di Fabiana Commenta

Un Consiglio dei Ministri convocato d’urgenza dopo la querelle dei giorni scorsi e la stesura definitiva del decreto fiscale in pieno accordo fra le parti politiche: questo è quanto conferma il premier Giuseppe Conte al termine dei Consiglio dei Ministri di oggi. 

Via la non punibilità penale e lo scudo per i capitali all’estero: questi i punti cruciali rivisti all’interno del decreto fiscale accusato di manipolazione due giorni fa da Di Maio. 

A scanso di equivoci abbiamo valutato  che tutto sommato poteva prestarsi a equivoci qualche causa di non punibilità, che avrebbe consentito di stimolare contribuenti ad aderire ma avrebbe dato un segnale di fraintendimento, quindi non ci sarà nessuna causa di non punibilità. 

Ha spiegato il premer Conte confermando anche la dichiarazione integrativa varrà “solo su base annua, sui 100mila euro di imponibile. Non per singola imposta” senza la possibilità di poter cumulare gli sconti. 

Nessuno sconto neppure per gli evasori visto che della pace fiscale potranno usufruire solo coloro che hanno fatto dichiarazione dei redditi che non sono riusciti a saldare i conti con lo Stato versando in difficoltà economiche.

Soddisfatti i vicempremier Salvini ”Finalmente – ha sottolineato – si chiudono due-tre giorni surreali, nessuno aveva voglia di scudare, condonare o regalare a nessuno” e Di Maio che assicura che “in sede di conversione di decreto troverà spazio il ‘saldo e stralcio per chi si trova in oggettive e certificate difficoltà economiche. Esclusa anche ogni possibilità di effettuare una eventuale patrimoniale, Conte conferma anche il clima di disponibilità al dialogo in Europa escludendo anche la volontà di uscire dalla moneta unica. 

 

DECRETO MANIPOLATO, I PUNTI DELLA DISCORDIA

 

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