Partite iva, scattano i controlli fiscali 

di Fabiana Commenta

Tutto pronto, o quasi per il debutto degli ISA, gli indicatori sintetici di affidabilità fiscale che vanno a sostituire gli studi di settore, e che verranno applicati su circa 4 milioni di Partite Iva, su un totale di quasi 6 milioni.

 

 Insomma una partita iva su due è a rischio controllo dopo che l’Agenzia delle Entrate ha anche rilasciato la prima versione del software per la compilazione delle pagelle fiscali. 

E le verifiche, potrebbero interessate già 1,5 milioni di autonomi.

La versione del software di valutazione definitiva è arrivata sol pochi giorni fa e considerando che la precedente versione beta  non poteva avere carattere di ufficialità e non poteva essere utilizzata per la predisposizione della dichiarazione annuale dei redditi relativa al periodo di imposta 2018, si è resa come necessaria una proroga. 

Proroga che il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha firmato  per i versamenti relativi agli Isa: si tratta di una proroga di 20 giorni, dal primo al 22 luglio. 

Nonostante la proroga però non si placano le polemiche dei commercialisti che, ancora sprovvisti del software necessario per svolgere gli adempimenti, hanno lanciato il loro appello direttamente al presidente del consiglio Giuseppe Conte chiedendo lo slittamento della proroga almeno al 30 settembre chiedendo anche gli ISA possano essere considerati solo opzionali nel 2019.

Ma come funzionano gli ISA? In pratica il sistema va ad assegnare a ogni contribuente un voto da 0 a 10. Chi prende almeno 8 avrà diritto a uno speciale regime premiale con una serie di vantaggi burocratici e chi non raggiunge la sufficienza, viene identificato come non affidabile sul piano fiscale ed entra nella lista delle Entrate per i controlli: il 40% di loro potrebbe addirittura rischiare di finire tra i contribuenti a rischio accertamenti.

AGENZIA DELLE ENTRATE, ARRIVA IL SOFWARE ISA

PHOTO CREDITS | THINKSTOCK

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