Fisco e burocrazia, le 100 scadenze che strozzano le imprese

di Fabiana Commenta

Oltre 100 le scadenze fiscali e burocratiche che finiscono con lo strozzare le piccole e le medie imprese:  la denuncia dell’Ufficio Studi della Cgia conferma che anche per il 2019 saranno circa 100 le scadenze che le imprese sono tenute a onorare.

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Particolarmente colpite sono le imprese di piccola dimensione che intrattengono scambi commerciali con l’estero lavorando nel settore di import ed export. Anche per il 2019 la pressione fiscale italiana dovrebbe attestarsi intorno al 41,8%, lo stesso livello del 2018 mentre il numero delle scadenze fiscali è destinato ad impennarsi. Le piccole e medie imprese ci sarà un amento di 10 scadenze degli effetti delle disposizioni previste dalla Legge di Bilancio 2018 che prevede che entro la fine del mese sarà necessario inviare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle cessioni e all’acquisto di beni e prestazioni di servizi che siano state rivolte a soggetti non residenti sul territorio italiano.

I lavoratori autonomi invece potranno contare su un piccolo alleggerimento delle scadenze vista l’abolizione dello spesometro che coincide anche con l’introduzione della fatturazione elettronica che entrerò a pieno regime anche fra privati a partire dal 1 gennaio 2019: A regime, pertanto, questi lavoratori autonomi risparmieranno due adempimenti. 

Il peso della burocrazia fiscale ha raggiunto livelli inaccettabili costringendo le imprese a sostenere non solo perdite di tempo inammissibili, ma a sobbarcarsi anche dei costi aggiuntivi spesso proibitivi. E a differenza delle altre, le piccolissime imprese sono le più penalizzate. Non potendo contare su uffici amministrativi interni da dedicare anche a queste problematiche, le piccole aziende sono costrette ad esternalizzare queste incombenze, pagando però un conto salato nel momento in cui sono chiamate ad onorare i servizi ricevuti. 

Sottolinea nel suo report l’associazione continuando a mettere in evidenza come l’Italia sia il paese in cui viene richiesto uno sforzo fiscale maggiore rispetto a tutti gli altri partner europei. 

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