Differenze tra 8, 5 e 2 per mille

Si avvicina il momento di completare la dichiarazione dei redditi e ogni contribuente èalle prese con la scelta della destinazione di 8, 5 e 2 per mille. Un’inchiesta dell’Espresso svela che fine fa l’8 per mille ma quello che pi๠interessa sono le differenze tra questi strumenti. 

Foto | Marty Melville/Getty Images News/Getty Images

Il 5 per mille deve essere riformato, in che modo?

àˆ necessaria in questo momento una riforma del 5×1000. Gli esperti dicono che si tratta di una riforma urgente perchè bisogna regolamentare al meglio il sistema di versamento da parte dei contribuenti della quota di IRPEF che vogliono destinare al terzo settore, alla ricerca sanitaria e scientifica, alle attività  sociali del Comune di residenza. 

Dichiarazione sostitutiva cinque per mille

Ai fini dell’accesso ai fondi del cinque per mille 2012 dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), c’ètempo fino al prossimo 2 luglio del 2012 per inviare la dichiarazione sostitutiva. A ricordarlo con una nota èstata nella giornata di ieri l’Agenzia delle Entrate che, inoltre, ha fatto presente come l’invio della dichiarazione sostitutiva in ritardo comporti l’applicazione della sanzione. Trattasi di una sanzione da 258 euro che si dovrà  nel caso pagare con il modello F24 utilizzando il codice tributo “8115”.

Sono chiamati a tale obbligo di inoltro della dichiarazione sostitutiva e degli allegati gli enti del volontariato che, a valere sul cinque per mille dell’Irpef 2012, risultano essere iscritti nell’apposito elenco.

Elenco beneficiari 5 per mille 2012

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul suo sito l’elenco dei soggetti ammessi a partecipare alla ripartizione del contributo relativo all’anno 2011. In tale elenco, consultabile a questo indirizzo, figurano gli enti del volontariato, gli enti della ricerca scientifica e dell’Università , gli enti della ricerca sanitaria, le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni a fini sportivi e che svolgono una rilevante attività  di carattere sociale.

Nonostante la pubblicazione dell’elenco, ci sono ancora alcune date che gli enti che intendono partecipare alla ripartizione del 5 per mille devono segnare nella loro agenda.