Quota 100, come funziona la riforma delle pensioni

di Fabiana Commenta

Approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri il decretone che consente il via libera non solo al  reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle da sempre, ma anche alla riforma della pensioni e a quota 100, cavallo di battaglia della Lega in campagna elettorale. 

Con quota 100 non c’è nessuna penalizzazione e nessun taglio, sarà una libertà di scelta. 62 anni e 38 anni versamenti senza penalizzazione ed è solo il punto di partenza, l’obiettivo è quota 41.

Ha spiegato Salvini, ma come funziona la riforma? 

Per i prossimi tre anni, dal 2019 al 2021 sarà possibile andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi e senza alcuna penalizzazione: ne approfitteranno un milione di lavoratori con in investimento del governo di  22 miliardi di euro. 

I lavoratori privati potranno dare domanda dal 1° aprile 2019 avendo maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018 e poi ogni 3 mesi dal raggiungimento dei requisiti e dopo tre mesi per chi ha maturato i requisiti a partire dal 1° gennaio 2019. 

I lavoratori pubblici possono fare domanda dal 1° agosto 2019 per chi ha maturato i requisiti all’entrata in vigore del decreto e poi ogni 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti; dopo sei mesi per chi ha maturato i requisiti a partire dal 1° febbraio 2019. 

I lavoratori scuola e Afam potranno fare domanda dal 1 settembre in linea con l’inizio dell’anno scolastico. 

Si potrà andare in pensione in anticipo con 42 anni e 10 mesi di contributi, se uomini, con 41 anni e 10 mesi di contributi, se donne. Prorogata per un anno l’Ape Social: prorogata per un anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019: viene consentito l’accesso all’indennità sostitutiva della pensione fino al conseguimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia. 

QUOTA 100 E REDDITO DI CITTADINANZA, BOERI ATTACCA IL DECRETO

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