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Onere della prova licenziamenti giustificati

Onere della prova licenziamenti giustificati

Una delle pi๠importanti novità  della riforma del mercato del lavoro del 2012, licenziata con piena soddisfazione solamente dal Governo Monti nonchè dal suo principale promotore, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, riguarderebbe l’onere della prova della giustificatezza del licenziamento.

IL PROBLEMA DELLA DISOCCUPAZIONE NEL 2012

Quest’ultima, grazie alla pi๠recente delle modifiche apportate all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (l’articolo del su indicato statuto specificamente riguardante tutela reale della quale dovrebbero godere tutti i lavoratori italiani), non sarà  pi๠a carico, come sino ad oggi sarebbe comunemente avvenuto, del lavoratore che si considerasse illegittimamente licenziato (poichè, per esempio, licenziato per motivi discriminatori mascherati da inconsistenti se non addirittura inesistenti motivi economici) bensଠdal datore di lavoro che, nel corso di un eventuale procedimento giudiziario, dovrebbe autonomamente nonchè automaticamente provvedere alla presentazione delle prove dimostranti la fondatezza del proprio provvedimento.

PARTITE IVA E PRECARIATO

In questo modo, come confermato dai pi๠importanti esperti italiani di diritto nonchè di mercato del lavoro, si provvederebbe a tutelare, pi๠che in ogni altra epoca storica, tutti i lavoratori italiani poichè ogni datore di lavoro italiano, nel caso in cui desideri, per i pi๠svariati ma pur sempre legittimi, motivi licenziare per giusta causa uno dei propri dipendenti, dovrà  sempre ed in ogni caso fornire le prove, inconfutabili, che il su indicato licenziamento sia stato compiuto per pi๠che giustificati motivi.

COSA PREVEDE IL NUOVO ARTICOLO 18

Grazie a questo modifica all’art. 18, dunque, il Governo Monti avrebbe provveduto a chiarire alcun lacune giuridiche della precedente normativa nonchè a sedare, almeno in parte, le preoccupazioni delle forze sindacali.