La maternità come motore professionale, lo dice anche Lettera43

di Alba D'Alberto Commenta

La maternità come motore professionale, lo dice anche Lettera43 che mostra tutte le alternative che le donne hanno per non "sottomettersi" a lavoro.

Lettera43 ha sempre dimostrato molta attenzione agli ultimi tra i quali, nostro malgrado, devono essere inserite anche le donne lavoratrici che sono diventate mamme e quando rientrano sul posto di lavoro non contrattano nulla e accettano perfino di essere mobizzate, non valorizzate e sottopagate. 

Le #mumatwork soffrono di «una sindrome fantozziana, alla “scusate se esisto”, un’incapacità a contrattare sullo stipendio e sulle promozioni». Perché stanno sulla difensiva, perché ringraziano il cielo di avere un lavoro anche se sottopagate, mobizzate e non valorizzate. «Perché le donne crescono con il mito che per loro sarà difficile».

Questo è l’incipit di un articolo molto interessante che illustra tutte le alternative a questo atteggiamento di sottomissione. Le alternative che partono dalla formazione.

AMORE PER SE STESSE A TORINO. Per questo Maria Grazia Avataneo Fey, life ed executive coach nonché psicologa, ha deciso, con la collega Elena Bianco, di dare il via a Torino il prossimo settembre al progetto Per amore di me stessa che, come spiega lei stessa, è un «programma speciale per le donne in crescita», mamme e non.
Questi incontri di gruppo da un lato permettono di utilizzare il gruppo come strumento e sostengo, dall’altro di abbassare il costo per la singola partecipante. […]

EMPOWER WOMAN A ROMA. Sulla formazione come inizio per una svolta professionale (magari dopo una maternità) punta anche l’Alveare, il coworking con spazio baby di Roma. Qui Serena Baldari ha sviluppato il percorso Empower woman together, un progetto finanziato dal Bic Lazio, quindi gratuito per le utenti, di orientamento al lavoro, destinato esclusivamente a donne che hanno perso il lavoro a causa della maternità.
«Lo scorso aprile in 30 mamme disoccupate hanno iniziato il percorso che si concluderà a settembre» spiega a Lettera43.it Baldari. «Dopo la maternità le competenze aumentano, non diminuiscono, per questo le donne che hanno partecipato al nostro percorso potrebbero realizzare una loro idea imprenditoriale, magari proprio dentro il nostro coworking», conclude.

MATERNITY AS A MASTER A MILANO. Il primo corso in Italia che trasforma le competenze genitoriali in competenze di leadership è Maam, acronimo di maternity as a master. Ogni figlio un diploma, ogni figlio un “upgrade” di strumenti di gestione di equipe e dello stress. Riccarda Zezza e Andrea Vitullo – che hanno scritto anche un libro con lo stesso titolo del percorso formativo – ne sono convinti: mamm «è destinato a rivoluzionare il paradigma della maternità sul lavoro, ma anche a cambiare radicalmente la definizione di leadership: da un insieme di competenze sviluppate in contesti costruiti in modo artificiale, a un’attitudine naturale che può essere praticata ogni giorno a casa propria».

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