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Disoccupazione e prestazione occasionale

Proprio ieri abbiamo avuto modo di osservare un esempio di contratto di collaborazione occasionale utile a sancire un rapporto di lavoro con pagamento in ritenuta di acconto.

Molte persone che percepiscono l’indennità di disoccupazione dopo essere state licenziate hanno bisogno di sapere cosa fare qualora si trovino nelle condizioni di eseguire un’opera tramite prestazione occasionale.



L’INPS eroga l’indennità di disoccupazione a tutti i licenziati che abbiano lavorato almeno 12 mesi nell’ultimo biennio e che siano iscritti all’INPS da almeno due anni. L’indennità viene erogata per 8 mesi per i disoccupati sotto i cinquantanni, e per 12 mesi a quelli ultracinquantenni. E’ però chiaro che l’INPS sia nella facoltà di sospendere l’erogazione dell’indennità di disoccupazione ordinaria qualora l’assistito compia un lavoro, o meglio, una qualsiasi attività lavorativa.

Con questo si evince che se il disoccupato decide di compiere un’attività di lavoro autonomo senza alcun vincolo di subordinazione noto anche come prestazione o lavoro occasionale, è necessario avvisare l’INPS al fine di sospendere l’erogazione per il periodo di lavoro che ricordiamo non può superare i 30 giorni continuativi e non deve superare i 5000 euro di fatturato.