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Gli esodati italiani sono 400.000

Gli esodati italiani sono 400.000

Il decreto Esodati proposto dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, e naturalmente approvato, come certamente ricorderete, dal Governo Monti solamente pochi giorni or sono, avrebbe dato un’adeguata copertura economica e finanziaria, per circa 24 mesi, a 65.000 esodati italiani.

RIFORMA DEL WELFARE DEL GOVERNO MONTI

Sembrava, dunque, che la scottante vicenda oggi alla nostra attenzione fosse destinata a concludersi positivamente, e nel migliore dei modi, facendo inoltre venir meno i numerosi attriti tra l’attuale esecutivo tecnico e le più differenti forze politiche e sindacali che, da sempre, si sarebbero schierate non già a favore bensì contro questa specifica decisione del ministro Fornero.

CONTI CORRENTI SENZA SPESE PER PENSIONATI

Peccato, però, che le cose non siano andate in questo preciso modo poiché Mauro Nori, direttore generale dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale avrebbe recentemente presentato, in via del tutto confidenziale, una propria relazione sulla situazione degli esodati italiani dalla quale emergerebbe, in modo oltre modo chiaro e lampante, come il Governo (tecnico) Monti abbia decisamente sbagliato a fare i calcoli e come gli esodati, ovverosia tutte quelle persone attualmente prive di una qualsiasi fonte di reddito, non siano già solamente 65.000 bensì addirittura, per essere precisi, 390.200.

LAVORATORI PRECOCI ED ESODATI RIFORMA DELLE PENSIONI

Stiamo parlando, nel caso in cui non si dovesse essere ancora perfettamente capito, di quasi 400.000 persone che, ormai prossime alla pensione, avrebbero volontariamente deciso di lasciare la propria azienda prima del tempo così che quest’ultima, appesantita dal crisi economica e finanziaria, non dovesse ulteriormente sobbarcarsi il costo di una vasta platea di lavoratori.

Persone che, nonostante il proprio nobile gesto, sarebbero state a nostro avviso letteralmente abbandonate da quello Stato che promise loro che, sino al momento di andare effettivamente in pensione, avrebbero ricevuto l’adeguato sostentamento economico e finanziario da parte della collettività.

Bisognerà attendere, ora, per cercare di capire se e quando il ministro Elsa Fornero e il Governo Monti decideranno di muoversi, ed in quale direzione, per la definitiva risoluzione della situazione.