Assenza dal lavoro per maltempo, come funziona

di Fabiana Commenta

L’ondata di gelo che ha colpito l’Italia nei giorni scorsi è quasi un ricordo, freddo, ghiaccio e neve hanno messo in ginocchio le città con concreta impossibilità da parte dei cittadini di raggiungere i posti di lavoro.

assenza maltempo

Ma come vengono regolamentate le assenze lavorative per motivi meteorologici? Di fatto non esiste una normativa specifica anche se per il settore privato si può far riferimento alle previsioni dei contratti collettivi di categorie e nel settore pubblico è possibile prendere in considerazione le ordinanze delle autorità locali con relativa chiusura degli uffici pubblici. 

Nel settore pubblico l’assenza è giustificata nel momento in cui l’autorità locale disponga la chiusura dei pubblici uffici: in presenza di provvedimento amministrativo il lavoratore non sarebbe nemmeno obbligato a informare il datore di lavoro e ha diritto alla retribuzione, ma è sempre il caso di comunicare l’assenza con il giusto preavviso. Il permesso retribuito per maltempo è riconosciuto solamente a dipendenti pubblici e nel caso in cui l’ufficio di impiego venga chiuso su disposizione dell’autorità locale.

Per quanto riguarda i dipendenti privati, le cose cambiano: il lavoratore privato deve comunicare tempestivamente l’assenza alla propria azienda e prestare una giustificazione valida (impossibilità a recarsi al lavoro). In questi casi non è prevista una sanzione disciplinare, ma l’assenza non viene retribuita. Se l’attività viene sospesa per eventi eccezionali (come la chiusura per maltempo) il dipendente ha diritto ad un permesso retribuito e la giornata verrà comunque pagata. In caso invece di forte ritardo sul posto di lavoro, il ritardo non sarà retribuito a meno che non venga recuperato in accordo con il datore di lavoro.

 

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