Bonus Sisma 2017, i dettagli

di Fabiana Commenta

Il drammatico terremoto del 18 gennaio 2017 nel Centro Italia, aggravato dal maltempo, ha riportato al centro dell’attenzione i bonus previsti dal Governo per le calamità naturali. Ma che cosa prevede il Bonus Sisma 2017? Vediamolo in dettaglio.

Bonus Sisma, terremoto

Approvato nella Legge di Bilancio 2017, il Bonus Sisma, strumento di incentivazione della messa in sicurezza, prevede una detrazione fiscale sugli interventi di adeguamento sismico riservati alle case, agli immobili delle attività produttive e ai condomini. 

Per il momento però i dettagli non sono ancora stati definiti del tutto: è stata confermata fino al 31 dicembre 2021 la detrazione fiscale del 50% delle spese di adeguamento che si applica  agli edifici in zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) e nelle zone sismiche 3. Resta ancora da definire l’agevolazione più consistente compresa fra il 70 e l’85% che spetta a chi interviene ridicendo il rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore. Ma per mettere concretamente in moto gli incentivi, il Governo dovrebbe rendere disponibile le linee guida per poter capire la classificazione sismica degli edifici e valutare la mappatura degli edifici, che al momento non è ancora pervenuta.

Tutte le agevolazioni previste non valgono solo ed esclusivamente per la prima casa, ma valgono anche per le seconde case e anche e gli immobili delle attività produttive.

Il problema però è che il sistema delle classi di rischio deve essere regolato da un decreto del ministero delle Infrastrutture: la mappatura viene strutturata secondo lo stato dell’immobile che classifica l’edificio dalla A alla F.

Attuando gli interventi di messa in sicurezza sarà possibile ottenere un salto di classe e di conseguenza uno sconto fiscale. Ma senza linee guida per poter capire la classificazione sismica degli edifici e valutare la mappatura degli edifici, il bonus antisismico resta ancora fermo.

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