Minibot, che cosa cosa 

di Fabiana Commenta

Il ministro dell’economica Giovanni Tria boccia i minibot proposti dalla Lega per pagare i debiti arretrati della pubblica amministrazione. Un giudizio, negativo, che ricalca quello del del presidente della Bce, Mario Draghi così come quello di Ignazio Visco, governatore di Bankitalia che ha ribadito che “sempre debito sono”. 

Ma che cosa sono esattamente i minibot? 

I mini bot in pratica sono dei veri Bot, i buoni ordinari del Tesoro vengono emessi dallo Stato per finanziare il proprio debito) di piccolo taglio equivalenti a 5, 10, 20, 50 e 100 euro. Il presidente della commissione Bilancio e responsabile economico della Lega, Claudio Borgh ha spiegato che i minibot verrebbero stampati fisicamente e sarebbero del tutto simili a delle banconote. Non hanno tasso di interesse e sono senza scadenza e verrebbero utilizzati per qualsiasi bene o servizio legato allo Stato, dalle tasse alle partecipate alla benzina ai biglietti dei treni. Secondo la Lega i minibot potrebbero essere assegnati ai creditori dello Stato in diverse forme e l’idea è di mettere in circolazione circa 70/100 miliardi di minibot, pareggiando l’attuale denaro cartaceo in euro. A garantire il valore dei minibot ci sarebbe lo Stato che accetterebbe i pagamenti con un cambio fisso di 1 a 1 rispetto all’euro.

In sostanza i minibot diventerebbero una moneta parallela all’euro ma i trattati comunitari non lo consentono. Secondo Borghi i mini bot diventerebbero praticamente uguali al contante e servirebbero per pagare l’arretrato di debiti che ha lo Stato nei confronto di imprese e di privati e diventerebbero di scambio comune. Diventando proprio una moneta parallela all’euro. 

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