Rottamazione delle cartelle, è un flop 

di Fabiana Commenta

La rottamazione delle cartelle? Per il momento si sta rivelando un vero e proprio flop: rispetto alle attese che prospettavano un introito pari intorno ai quasi 21,8 miliardi nel 2018, l’incasso effettivo si è fermato a meno della metà, circa 10,4 miliardi di euro.

Quesi i numeri, poco rassicuranti, emersi nelle tabelle della Corte dei conti che accompagnano il Rendiconto generale dello Stato e relativi alle diverse richieste presentate entro il 21 aprile 2017. I dati della magistratura contabile riportavano che senza la presenza della sanatoria sarebbero dovuti entrare nelle casse dello Stato circa 45,4 miliardi di euro e che adesso sono scesi a 26,3 miliardi in virtù dello ‘sconto’ che è stato applicato, pari quindi a 19,1 miliardi. 

Ma in realtà, mancano all’appello anche buona parte dei 26,3 miliardi di incasso atteso: i 21,8 miliardi previsti che sarebbero dovuti arrivare lo scorso anno, non sono arrivati ed è stata riscosso solo meno della metà. Mancano quindi all’appello ancora la bellezza di 11,4 miliardi di euro.

Intanto l’Agenzia delle Entrate-Riscossione sta inviando a tutti gli interessati la “Comunicazione delle somme dovute”, con l’esito della richiesta di adesione e le indicazioni per procedere al pagamento dell’importo, scontato delle sanzioni e degli interessi di mora. 

Sono state 1 milione 389 mila le domande presentate da circa 1 milione 168 mila contribuenti entro il termine del 30 aprile 2019. Per il saldo e stralcio, previsto dalla legge di Bilancio 2019 e riservato ai contribuenti con ISEE sotto i 20 mila euro, la risposta di Agenzia delle entrate-Riscossione alle circa 332 mila domande presentate arriverà invece più tardi, ma solo entro il 31 ottobre 2019.

ROTTAMAZIONE TER, AL VIA LA FASE DUE

 

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